Strasburgo, l’avvocato di Berlusconi: “Possibile candidatura con riserva”

“Siamo cautamente ottimisti sulla sentenza della Corte europea dei diritti umani perché la questione è stata ritenuta rilevante e seria”: così l’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini (nella foto sotto), ha fatto il punto sul ricorso presentato a Strasburgo intervenendo a RadioAnch’io. “In ogni caso”, rileva il senatore, “l’8 marzo 2018 sarà possibile presentare un’istanza di riabilitazione in Italia per Silvio Berlusconi. Questo estinguerebbe gli effetti della legge Severino. È tecnicamente possibile anche una candidatura con riserva. La decisione la prenderà lo stesso Berlusconi”.

Almeno 6 mesi per la sentenza

L’ex premier non era in aula ieri, all’udienza a Strasburgo, ma ha seguito la vicenda a Merano, dove si trova per un periodo di riposo. La corte, ieri, ha preso atto delle posizioni delle parti e ora rimane da attendere la sentenza. Questa, tuttavia, potrebbe non arrivare presto, dato che i tempi prospettati potrebbero superare i 6 mesi.

Strasburgo, al via l’udienza per Berlusconi: “Candidabile o no, io ci sarò”, le notizie del 22 novembre 2017

È iniziata alle 9.15 di oggi, mercoledì 22 novembre, davanti alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo la prima e unica udienza sul ricorso presentato a settembre 2013 da Silvio Berlusconi contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite in base alla legge Severino.

Accreditate 550 persone

Strapiena l’aula e le altre sale della Corte da cui è possibile seguire la seduta: 550 le persone accreditate per l’udienza, di cui una quarantina di giornalisti, in gran parte italiani ma anche da Francia, Germania e altri Paesi europei. Ad assistere sono arrivati gruppi di studenti, avvocati e giuristi da tutta Italia, ad esempio dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, da Padova, da Lecce, dalla Lumsa di Roma, ma anche dall’estero. Presente anche una rappresentanza della Russia.

Il governo: “Rispettati i diritti del Cavaliere”

“Il governo italiano ha rispettato la Convenzione dei diritti dell’uomo, nessuna violazione può essergli attribuita”, ha detto la rappresentante del governo Maria Giuliana Civinini all’udienza a carico di Berlusconi. “La decisione della decadenza da senatore e della sua ineleggibilità “non è stata arbitraria, è arrivata al termine di una procedura che ha rispettato tutti i diritti” del Cavaliere.

La replica del legale: “Decisione sproporzionata”

L’avvocato Edward Fitzgerald, rappresentante del leader azzurro, ha replicato: “La decisione di far decadere Berlusconi dalla sua carica di senatore è stata una sanzione penale ed è il risultato arbitrario, sproporzionato e inappellabile di una decisione presa della maggioranza del Senato (192 voti contro 114), cioè dei suoi avversari politici. Non era giustizia ma ma un anfiteatro romano in cui una maggioranza di pollice versi o pollici in alto decidono se uno va su o giù”. Inoltre, ha aggiunto, la Legge Severino non prevede dei criteri chiari e obiettivi sulla decadenza di un parlamentare in carica, e dunque l’attuazione di questa sanzione è arbitraria, come dimostra il fatto che non è stata applicata allo stesso modo ad Augusto Minzolini.

“Spero in una decisione rapida”

“Dopo cinque anni di attesa spero che adesso, in tempi più possibili brevi, la Corte di Strasburgo accolga il mio ricorso, tanto il mio ruolo è già chiaro: sarò in campo per portare il centrodestra al governo del Paese indipendentemente dalla mia incandidabilità”, ha dichiarato il leader di Forza Italia alla vigilia dell’udienza.

Certi i riflessi sulla campagna elettorale

I tempi per il pronunciamento europeo saranno lunghi, fino a 6 mesi o un anno. Dunque Berlusconi, decaduto da senatore per la legge Severino, difficilmente potrà essere candidato alle prossime politiche previste per la primavera. Ma se la decisione dei giudici dovesse filtrare prima, di certo l’indiscrezione sarebbe utilizzata in campagna elettorale.

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