“Italia riprovaci”: l’Ue boccia la manovra italiana

Certo la decisione non può definirsi inattesa. La Commissione Ue ha deciso di respingere il Documento programmatico di bilancio italiano e di chiederne uno nuovo, che dovrà essere inviato entro tre settimane a Bruxelles.

“È con molto dispiacere che sono qui oggi, per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternative. Sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti”: ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine della riunione dei commissari.

 

Il commento di Tajani, presidente del Parlamento europeo

“Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l’ultima dichiarazione di guerra dell’Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani sulla manovra.

“Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati – aggiunge -. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.

 

La sfida di giallo-verdi

Il governo marcia su Bruxelles. La manovra non cambia. L’Italia ieri ha risposto alla lettera della Commissione Ue sulla legge di bilancio, in cui veniva contestata “una deviazione senza precedenti” dal Patto di stabilità, confermando la linea dell’esecutivo.

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato: “Se dicessi ‘sì abbiamo sbagliato’, vorrebbe dire che la manovra è azzardata e imprudente. Non è così”.

 

Oggi la risposta a Strasburgo

Oggi – come riferito dal’Agenzia Adn Kronos – la risposta dell’Italia sarà discussa al collegio dei commissari a Strasburgo. Nessuno nasconde che dall’Ue potrebbe arrivare con ogni probabilità una bocciatura. Per affrontare l’eventualità ieri si è svolta una riunione a palazzo Chigi tra premier e vice premier, alla quale ha preso parte anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, seguita da una cena a tre Conte, Di Maio, Salvini.

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