Monsanto, cancro al glifosato: risarcimento ridotto di 220 milioni

Negli Stati Uniti il tribunale di San Francisco ha confermato la sentenza che condanna il colosso dei prodotti agricoli Monsanto come responsabile del cancro terminale che ha colpito un giardiniere di 46 anni, ma ha ridotto significativamente il risarcimento all’uomo: la somma originariamente fissata a 289 milioni di dollari è stata rivista a 78 milioni.

Il pronunciamento di agosto

Il giudice Suzanne Ramos Bolanos ha deciso che in caso di accettazione del risarcimento, la richiesta di Monsanto per un nuovo processo verrebbe respinta. Ad agosto una giuria aveva indicato il risarcimento record per il giardiniere, Dewayne Johnson, creando un precedente per altri casi contro la compagnia, passata sotto il controllo del gruppo tedesco Bayer.

Causale con il prodotto usato

A Johnson è stato diagnosticato un cancro linfatico terminale nel 2014, attribuito all’utilizzo professionale di due prodotti Monsanto, uno dei quali contiene un particolare composto di glifosato, accusato di causare il linfoma non Hodgkin, un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi.

Cancro al glifosato: Monsanto condannata a pagare 289 milioni di dollari a un malato, le notizie dell’11 agosto 2018

Un giudice di San Francisco ha riconosciuto il pagamento di 289 milioni di dollari di risarcimento ad un uomo che ha denunciato la Monsanto, multinazionale di biotecnologie agrarie, affermando che un prodotto dell’azienda usato come pesticida, a bse di glifosato, ha contribuito a farlo ammalare di un tumore rivelatosi terminale.

L’azienda non ha avvertito sui rischi

Nella sua decisione il giudice ha stabilito che l’azienda non ha adeguatamente avvertito sui rischi nell’utilizzo del prodotto.
Dewayne Johnson, (nella foto sopra), custode di siti scolastici nella zona di San Francisco, aveva utilizzato il prodotto nel suo lavoro e aveva sviluppato un’eruzione cutanea nel 2014 quando aveva all’età di 42 anni. Gli fu successivamente diagnosticato un linfoma non-Hodgkin.

L’azienda ha respinto le accuse…

La Monsanto ha respinto le accuse e i suoi legali hanno sostenuto che quel tipo di linfoma impiega anni per manifestarsi e che quindi Johnson deve esserne stato affetto da prima del suo incarico nel distretto scolastico.

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