Fiorello: “Anch’io vittima di Weinstein, gli dissi di no e non feci più film”

Anche Rosario Fiorello ha raccontato oggi di essere stato  “vittima” di Harvey Weinstein.

Tra il serio e il faceto, tra una gag e una canzone, Fiorello rivela di essere in possesso di una lettera “vera” in cui il produttore, dopo avere incassato un no ad un copione di un suo film, gli scriveva, minaccioso, che Hollywood gli avrebbe chiuso per sempre le sue porte.

Incontro ravvicinato dopo “Il talento di mr Ripley”

“Tutti parlano di Weinstein – esordisce Fiorello – ma su questa storia, qualunque cosa si dica, si viene attaccati”. Del resto, aggiunge, il cliché è sempre quello.

Nel caso di Fiorello l’incontro ravvicinato avvenne quando lo showman partecipò alle riprese del film “Il talento di Mr.Ripley”, uscito nel 1999 e prodotto dallo stesso Weinstein, con la regia di Anthony Minghella e con Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow nel cast.

All’epoca, racconta Fiorello, la Paltrow era fidanzata con Ben Affleck e alle feste poteva capitare di incontrare Weinstein che, “con atteggiamento godone, seduto sul divano con le gambe aperte, ordinava champagne anche per darlo da bere alle piante”. Alcuni anni dopo la parentesi cinematografica con “Il talento di Mr.Ripley”, lo showman venne ricontattato per il film “Nine”, un musical diretto da Rob Marshall, ma per un ruolo marginale, quello di “un elegante cantante italiano che canta mentre i protagonisti parlano tra loro in una sala da ballo”.

Il film che non accettò di fare

Fiorello racconta che non ci pensò due volte e rifiutò l’offerta valutando, tra l’altro, che era agosto e che, conoscendo gli americani, lo avrebbero trattenuto 25 giorni per girare una sola scena. Fu a quel punto – rivela – che Harvey Weinstein, produttore del film, gli inviò una lettera a sua firma.

E la lettera con cui il produttore lo minacciò

“Mi scrisse che non potevo non accettare – racconta ancora Fiorello – e che lui non poteva tollerare che un signor nessuno come me gli avesse detto no. Mi scrisse che Minghella aveva molta stima di me e cose tipo “come osi rifiutare'” e “tu forse non hai capito a chi hai detto no”, con una conclusione del tipo: “Dopo questo rifiuto, non lavorerai mai più in America”.

“Se non mi avete visto in Guerre stellari e in Rocky 6 – conclude Fiorello sorridendo – ora sapete che è colpa di Weinstein”.

 

 

 

 

 

 

E su Facebook Fiore apre una radio per “Il Socialista”

Fiorello approda oggi su Facebook con la trasmissione radiofonica “Il Socialista”. Definito come il “primo show Socialfonico d’Italia”, il nuovo programma andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 13 direttamente sull’account social di Fiorello. “Una trasmissione dal carattere radiofonico, che strizza l’occhio al mondo social; lì dove tutti usano i social per condividere le immagini, Rosario Fiorello lo userà per condividere la voce”, si legge sul sito dello showman siciliano.

Musica e commenti sull’attualità

Sulla scia di “Edicola Fiore”, durante il “nuovo esperimento mediatico” si ascolterà musica e si commenteranno i fatti d’attualità con umorismo e comicità, e non solo. Tra le novità già annunciate “i saggi proverbi di Nagatomo” e “l’angolo Antistrust” dedicato alla pubblicità gratuita per negozi e attività commerciali. Al programma sarà collegata un’app, di​sponibile per iOs e Android, dove sarà possibile riascoltare i podcast delle varie puntate.

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