Mal di testa da pillola, l’esperto: “Si combatte, ecco con quali strumenti”

Molte donne che assumono la pillola contraccettiva lamentano mal di testa durante il periodo di sospensione. Perché succede? “La causa è il crollo degli estrogeni, un fenomeno fisiologico che avviene in prossimità delle mestruazioni ed è uno dei meccanismi principali che scatenano il mal di testa nelle donne fertili, anche in quelle che non fanno uso di contraccettivi orali”, spiega Giovanni Battista Allais (nella foto sotto), responsabile del Centro cefalee della donna dell’ospedale Sant’Anna di Torino. “Con la pillola, l’abbassamento del livello estrogenico è ancora più accentuato e può facilmente provocare l’insorgenza di emicrania”.

Ci sono donne più vulnerabili di altre?

“Quelle che già abitualmente soffrono di emicrania premestruale sono sicuramente più predisposte”, risponde l’esperto. “Diciamo che queste donne non sono le candidate migliori per la pillola ‘classica’, cioè quella che prevede 21 giorni di assunzione e 7 di sospensione”.

Ma ci sono alternative?

“Sicuramente sì. Oggi esistono diverse possibilità farmacologiche che consentono di ridurre, se non di evitare completamente il problema. Per esempio, si può passare a una pillola che prevede un periodo di sospensione più corto: 4 giorni anziché 7. Oppure si può utilizzare il contraccettivo in maniera continuativa, assumendo 63 o addirittura 84 pillole di seguito (anche di questo tipo di pillola ci sono ormai diverse formulazioni in commercio)”.

Ulteriori soluzioni?

“Da tenere presente, infine, è la pillola progestinica o mini-pillola: non contenendo estrogeni, è particolarmente adatta alle donne molto sensibili alle oscillazioni di questi ormoni e a quelle che soffrono del cosiddetto mal di testa con aura, un tipo di mal di testa che si presenta associato a vari sintomi neurologici, come disturbi della vista. Un’altra possibilità è rappresentata dalle cosiddette “profilassi cicliche perimestruali”.

Di che cosa si tratta?

“In pratica, dal giorno prima di smettere la pillola e per tutto il periodo di sospensione, si assume un antiinfiammatorio specifico, per esempio naprossene sodico. In questo modo si vanno a coprire interamente i giorni a rischio”.

Altri suggerimenti?

“Quando il dolore insorge, non trascurarlo, ma assumere i farmaci corretti il più presto possibile. E, soprattutto, non considerare il mal di testa come qualcosa di inevitabile a cui rassegnarsi, ma parlarne con il proprio medico per valutare la soluzione più adatta a sé”.

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