Coop, no alla plastica: “Entro il 2020 tutti gli imballaggi e i prodotti saranno riciclabili”

Saranno 6.400 (pari a 50 tir che, incolonnati, ricoprirebbero un chilometro di strada) le tonnellate annue di plastica riciclata al posto di quella vergine entro il 2025 e fin da ora riduzione di quest’ultima da tutti i prodotti a marchio. Lo annuncia Coop che ha aderito alla campagna di impegni su base volontaria lanciata dalla Commissione Europea per quanto, già dal 2004, prodotti monouso, come piatti, bicchieri o cotton fioc, vengono prodotti con materiali biodegradabili e compostabili.

“A dicembre 2019 +30% di riciclato”

“Per le 27 referenze di acqua Coop”, scrive la cooperativa che si occupa di grande distribuzione, “già a dicembre 2019 si raggiungerà il 30% di presenza di riciclato fino a salire al 50% a gennaio 2023. Si tratta di impegni importanti, viste le quantità interessate. Solo le cassette usate in ortofrutta che vengono rinnovate ogni anno sono 600.000, già oggi contengono il 40% di plastica riciclata, per arrivare al 60% del 2025”.

Il direttore generale: “Pariamo in vantaggio”

“Partiamo da una situazione di vantaggio grazie a scelte fatte nel tempo per la riduzione, il riciclo e il riuso”, spiega Maura Latini (nella foto sopra), direttore generale di Coop Italia, aggiungendo che l’azienda “va anche oltre l’adesione alla campagna Europea e prevede di raggiungere entro il 2022 gli ulteriori obiettivi che l’Unione Europea ha posto come obbligatori entro il 2030 (entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno poter essere riciclati o riutilizzati): nell’arco di un quadriennio tutti i prodotti a marchio Coop, con un valore commerciale di circa 3 miliardi di euro all’anno, saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea Vivi Verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già a fine dell’anno prossimo”.

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