Controllori: scongiurato il rischio caos, oggi voli regolari

Alla fine la protesta dei controllori di volo, per fortuna, è rientrata. Niente “sabato nero” nei cieli italiani.

Scongiurato il rischio caos, oggi voli regolari negli aeroporti italiani. La linea dura del ministro dell’interno Angelino Alfano ha riportato la calma dopo l’agitazione scatenata da una sentenza del Tar che annullava il differimento delle proteste deciso dal ministro dei trasporti Delrio.

Si è temuta un’ombra sulle vacanze

Per qualche ora si è temuto che il primo sabato di grande esodo per le vacanze estive potesse trasformarsi in un giorno di caos con migliaia di viaggiatori bloccati negli scali.

L’intervento di Alfano con una circolare

A cambiare la situazione la circolare di Alfano ai prefetti, alla quale è seguita la decisione delle sigle sindacali di ritirare definitivamente la protesta. A far scattare il rischio di una giornata di disagi per i passeggeri è stata la decisione del Tar di annullare l’ordinanza di differimento decisa giovedì dal ministro dei trasporti per “evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito”.

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Alitalia e Meridiana: minacciati 14 scioperi

Nella giornata di oggi – sabato 23 luglio – erano infatti concentrati 14 scioperi che riguardavano il personale delle compagnie Alitalia e Meridiana e della società di controllo del traffico aereo Enav.

 

L’annuncio di una giornata di caos: le notizie del 22 luglio

Domani caos nei cieli e probabile giornata di grande difficoltà per chi deve prendere l’aereo per le vacanze o per motivi di lavoro.

Il Tar del Lazio, infatti, ha annullato l’ordinanza con la quale il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio aveva differito ad altra data lo sciopero proclamato per domani dai sindacati dei controllori di volo.

 

Bocciato lo slittamento proposto da Delrio

“La motivazione dell’atto – si legge nel decreto del Tar, adottato su ricorso di uno dei sindacati – non appare idonea a rappresentare ragioni eccezionali, tali da consentire una limitazione del diritto di sciopero”.

 

Migliaia di persone possono rimanere bloccate
A seguito della decisione del Tar, il rischio concreto è una giornata di caos negli aeroporti, con migliaia di persone bloccate: con così poco tempo a disposizione, le compagnie aeree non sono in grado di riproteggere i passeggeri né di avvisarli.

A presentare il ricorso sono state le sigle sindacali Unica (Unione italiana controllo e assistenza al volo) e Anpcat (Associazione nazionale professionisti controllori e assistenti di volo).

 

È mancata la segnalazione alla Commissione di garanzia
“Ancora una volta – scrive il tribunale amministrativo – il provvedimento ministeriale non appare preceduto da apposita segnalazione della Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, né da previa informativa dell’Amministrazione alla medesima Commissione”.

Motivazoni insufficienti del ministero

Inoltre, dice ancora il Tar, “la motivazione dell’atto – da riferire necessariamente, per sostenere un’iniziativa autonoma del presidente del Consiglio dei ministri o di un ministro dallo stesso delegato ai sensi dell’art. 8 comma 1, della legge 2 giugno 1990 n. 146 a ‘fondato pericolo di pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente garantiti’ – non appare viceversa idonea a rappresentare ragioni eccezionali, tali da consentire una limitazione del diritto di sciopero, ulteriore rispetto ai rigorosi parametri legislativi, che circoscrivono l’esercizio di tale diritto nei servizi pubblici essenziali”. Per questo, conclude il Tar, “l’istanza cautelare deve essere accolta”.

Delrio consulta il ministro degli Interni

Il ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio è in contatto in queste ore con il ministro dell’interno Alfano dopo la sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza di differimento per lo sciopero di 8 ore dei controllori di volo di Enav proclamato per domani dalla sigla Unica. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, c’è preoccupazione per le conseguenze dello sciopero e i ministri stanno valutando le misure da assumere.

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