Muore l’orsetta Morena, è fallito il reinserimento nella natura (video)

La sua storia aveva commosso e fatto scalpore. Ma è finita male. L’hanno ritrovata morta all’interno del Parco Nazionale: l’orsetta Morena aveva oltre un anno ed era stata rilasciata in natura lo scorso dicembre dopo essere stata ritrovata senza mamma nella primavera del 2015, ma non ce l’ha fatta.

L’esame esterno della carcassa da parte del veterinario del Parco non ha consentito di stabilire le cause di morte per la rapida decomposizione, accelerata dalle temperature elevate di questi giorni.

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Rilievi di polizia giudiziaria

I guardiaparco hanno provveduto al sequestro della carcassa ed ai rilievi di polizia giudiziaria del caso. La stessa sarà inviata all’Izs di Grosseto per gli esami necroscopici, così come previsto dalle procedure nel caso di rinvenimento degli orsi morti.

Non ha funzionato il segnale

Purtroppo, il segnale di mortalità, che avrebbe dovuto inviare il collare satellitare non ha funzionato nelle modalità programmate e non ha permesso il recupero tempestivo della carcassa. Dai controlli telemetrici, effettuati domenica pomeriggio (17 luglio) dai guardiaparco, non erano emerse anomalie.

L’ultimo avvistamento da parte del personale del Parco è avvenuto il 15 luglio nel corso di appositi sopralluoghi finalizzati alla ricerca degli escrementi e a valutare le condizioni fisiche di Morena che risultava essere in buona salute.

 

Era in buona salute, misteri sulla morte

A partire da oggi verranno effettuate ulteriori perlustrazioni della zone frequentate da Morena alla ricerca di indizi che possano essere utili a individuare le cause del decesso.

”La possibilità che non ce la potesse fare è sempre stata una costante di questo complesso progetto, testato per la prima volta dal Parco – spiegano dal Parco – Ma le diverse fasi, andate sempre bene, e le reazioni più che positive di Morena, anche in questo periodo in cui ha vissuto libera in natura, ci avevano lasciato ben sperare nel lieto fine. Pur avendo sempre messo in conto questa possibilità, oggi non possiamo fare a meno di provare un profondo senso di delusione, che sicuramente proveranno anche tutti coloro che hanno fatto il tifo per lei, per oltre un anno Come abbiamo sempre fatto, terremo tutti informati sugli sviluppi del caso”.

Il reinserimento sembrava un successo

Il suo reinserimento in natura dopo essere stata svezzata dai guardia parco era stato seguito anche da esperti oltre oceano, e fino ai giorni scorsi sembrava essere un successo.

 

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