L’Italia 2 di Conte non ce la fa, vince l’Irlanda e lunedì dentro-fuori con la Spagna

Antonio Conte ha preteso troppo. Non si possono cambiare otto-nove titolari e pensare di battere senza problemi l’Irlanda. E, infatti, finisce 1-0 per gli irlandesi con un gol nel finale dell’ottimo Brady.

Deludenti gli innesti di ieri, soprattutto sul piano della costruzione del gioco (evanescente Bernardeschi), ma anche per una certa “mollezza” difensiva dell’intera squadra che si è fatta schiacciare per tutta la partita. Del resto il verdetto inappellabile arriverà lunedì prossimo alle 18 contro la Spagna.

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Quale Italia sarà? Quella che ha esordito convincendo contro il Belgio, quella che ha traccheggiato – pur vincendo – contro la Svezia o quella che ieri sera ha concesso ai tifosi degli azzurri solo un palo di Insigne (entrato peraltro soltanto nel finale)? Intanto la Spagna avrà avuto 24 ore in più per riposarsi dopo la sconfitta con la Croazia, anche se Conte in pratica ha fatto lo stesso lasciando in panchina – ieri sera – quasi tutti i titolari, anche se ne ha pagato il prezzo.

 

L’Italia ora è attesa dalla partita più difficile

La partita più difficile per l’Italia non è quella di stasera contro l’Iralanda (ore 21, diretta Ra1 e Sky). È la prossima. Sarà la Spagna, infatti, l’avversaria dell’Italia negli ottavi di finale di Euro 2016. La nazionale del ct Del Bosque ha perso ieri sera per 2-1 a Bordeaux contro la Croazia, dopo essere stata in vantaggio, e ha chiuso al secondo posto nel girone D, vinto dai croati.

 

Appuntamento con gli spagnoli lunedì 27

Italia-Spagna si giocherà lunedì prossimo, 27 giugno, allo Stade de France di Parigi/St.Denis, con inizio alle ore 18. Intanto ieri sera la Turchia dell'”imperatore” Terim ha vinto 2-0 contro la Repubblica Ceca e spera nel ripescaggio.

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Un Conte agguerrito aspetta l’Irlanda
Antonio Conte non gradisce lo champagne e resta decisamente agguerrito. Stasera a Lille l’Italia affronta la sua terza e ultima partita del girone di Euro 2016 e a detta di tutti gli unici rischi sono le diffide e gli infortuni su un campo indecente.

Conte mette le mani avanti. “Vincere l’Europeo? Sento già il rumore dei tappi partiti in anticipo, e non lo sopporto” dice, ammettendo con un sorriso malcelato di essere tornato a indossare i panni del “grande antipatico”. “Non mi piace questa atmosfera da champagne. Sento dire che non conta nulla, questa partita, e invece per me conta tantissimo. Lo so già, se perdiamo cambiano i giudizi, arrivano grandi rotture di scatole. E io non voglio rotture, sia ben chiaro. A casa mia si dice ‘come ti alzano ti riabbassano’. Non dimentichiamo da dove veniamo. Dobbiamo evitare a tutti i costi le brutte figure”.

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Ancora qualche mistero sulla formazione
Anche per questo gioca con astuzia sulla segretezza delle sue scelte, per altro in parte contraddetto dal capitano Buffon, di nuovo al suo fianco alla vigilia nonostante domani sia destinato alla panchina. Ma e’ proprio questo che fa infuriare Conte: “Non voglio sentire parlare di riserve e titolari, sono tutti giocatori della nazionale”, dice annunciando di aver cambiato idea – ma poi fino a che punto? – rispetto all’intenzione di schierare tutti quelli che avevano finora collezionato pochi minuti. “Dopo averli visti in allenamento, ho considerato che a certi equilibri non possiamo rinunciare, pena figuracce: perciò ho cambiato idea”.

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Il quiz dei cambi: cinque, sette o nove?

“Nove cambi? Sono troppi.. .Cinque? Sono pochi…Diciamo tra sette e nove, fate voi..”, lo strano zig zag del ct, con un’unica spiegazione: evitare di spaccare in due il gruppo azzurro, rinunciando alla vera forza di quest’Italia.
Lo ha raccontato bene Buffon: “Siamo partiti con delle premesse, e in base a quelle pensavamo di tornare presto sul suolo patrio… Fortunatamente non è stato cosi’, ha pagato aver lavorato tutti in un’unica direzione, aver consolidato un gruppo come fu nel 2006 o nel 2012. Ora abbiamo il privilegio di essere gia’ qualificati: vogliamo sprecarlo?”.

Dunque, siano sette o nove i cambi, Conte non vuol mandare in campo un’Italia B e soprattutto non vuol far sentire tale la squadra che giocherà. “Sono partite spartiacque, anche per il gruppo: rischiano di spaccarlo al suo interno”, si lascia poi scappare. Dunque, con Buffon fuori (“ma e’ stato male con l’influenza”, dice a denti stretti Conte, che mal sopporta l’antagonismo titolare/riserva anche tra i portieri), l’alert riguarda i diffidati Bonucci, Chiellini, Eder e De Rossi. Candreva (nella foto sopra) è fermo per infortunio (“sono fiducioso di ritrovarlo negli ottavi, ma abbiamo intanto il dovere di provare alternative”).

 

La probabile formazione contro l’Irlanda

Esaminati i pro e i contro, Conte stasera dovrebbe mandare in campo dall’inizio questa squara: Sirigu, Darmian, Barzagli, Ogbonna, De Sciglio, Florenzi, Thiago Motta, Sturaro, Bernardeschi, Immobile e Zaza.

 

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