Gas staccato e sotto sfratto: una madre si suicida nel bolognese

Le avevano staccato il gas perché non aveva pagato le bollette non avendo denaro e il 9 luglio si sarebbe presentato l’ufficiale giudiziario per il terzo tentativo di sfratto. Da una prima ricostruzione dei fatti sembrano questi i motivi del suicidio di una donna di 41 anni, madre di 2 figli, che si uccisa impiccandosi a una grata di casa, a Ponte Ronca, frazione di Zola Predosa.

Solo in Emilia Romagna 21 mila richieste di sfratto

Avvertiti di quanto era successo dal compagno di lei, che ha trovato ieri sera il corpo, sul posto sono giunti a carabinieri ed evidenti sono stati i problemi economici della donna, problemi che stava tentando di risolvere con l’uomo, ma che devono esserli sembrati insormontabili, a un certo punto. Di qui, dunque, la scelta di farla finita in una Regione dove, denuncia Giovanni Paglia, deputato di Sel, ci sono 21 mila richieste di sfratto, di cui 5 mila e 500 eseguite. “Lascia tanta cattiva coscienza che non sarà lavata dal dolore di rito”, ha detto il parlamentare commento il suicidio.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto