Prugne per digerire, banane per gli sportivi e pesche rinfrescanti

Ed eccoci qui ancora a parlare della frutta di stagione, cibo essenziale per il nostro fisico, ricco di caratteristiche benefiche e salutari!
Abbiamo già visto in precedenza le proprietà terapeutiche della fragole, del cocco e dell’anguria, per poi passare alle qualità di ciliege, melone e albicocche…
Oggi ci occuperemo di tre frutti che occupano gran parte della nostra dieta “estiva”: prugne, banane e pesche…

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Prugne, eccellenti per le proprietà digestive
Ci avviciniamo all’arrivo di luglio e la prugna è proprio il frutto che sboccia in questo periodo. Frutta decisamente tipico della stagione estiva, dato che si può trovare al massimo fino a tardo settembre. La prugna è un alimento che ha una serie di sfaccettature, a seconda del tipo, infatti, variano proprietà nutrizionali e qualità del frutto. Ci sono quelle gialle, quelle viola, quelle rosse e quelle verdi. Le differenze nutrizionali non sono enormi, ma per esempio 100 g di prugne rosse (42 kcal) contengono 12 kcal in più di quelle gialle (30 kcal) per un maggior apporto di zuccheri. Va precisato che la differenza di calorie dipende anche dal grado di maturazione del frutto: più una prugna è morbida e matura più la concentrazione di zuccheri sarà elevata. Tutti i tipi di prugne contengono una buona quantità di fibre solubili e soprattutto insolubili, che aiutano il passaggio del cibo nel tratto digestivo, quindi sono eccellenti per avere un’ottima regolarità intestinale. Sono anche ricche di vitamina C mentre la buccia è piena di vitamina K. Queste peculiarità rendono il frutto uno snack perfetto, anche in aggiunta a yogurt e cereali.
Discorso un po’ differente andrebbe fatto per le prugne secche, infatti l’eliminazione dell’acqua rende tutti i componenti, zuccheri compresi, maggiormente concentrati, dunque l’apporto calorico sarà maggiore: 100 g di prugne secche contengono ben 220 kcal!

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Banane, il frutto completo per eccellenza
Definire la banana come un frutto prettamente estivo, nonostante faccia parte dei frutti tropicali, forse è fuori luogo. Infatti la banana è possibile consumarla per tutto l’arco dell’anno, ma in quanto frutto ricco di qualità è bene andarlo a ispezionare a fondo. Una banana contiene all’incirca 200 kcal, 30 g di carboidrati e 3 g di fibre. Ha al suo interno un amido resistente, un tipo di carboidrato che non si digerisce ma che aumenta prepotentemente il senso di sazietà. Nonostante sia un ottimo spuntino è sconsigliato mangiarla dopo i pasti, dato che l’apporto calorico dovrebbe esser stato soddisfatto, la banana andrebbe solamente ad aumentare il fabbisogno necessario.
E’ molto indicata nella dieta degli sportivi, soprattutto per chi pratica attività intense, per il suo apporto di fibre e zuccheri tra cui il saccarosio, il fruttosio e il glucosio che forniscono energia ai tessuti. Altra caratteristica che le rende importanti per gli sportivi è la presenza di sostanze vasoattive come la tiamina, che favorisce una buona circolazione, fondamentale in corso di attività fisica. Sono anche ottime per il cuore, infatti contengono il 10% del fabbisogno di potassio. Sono piene di vitamine del gruppo A (betacarotene) B1, B2, C, PP e ricche di sali minerali come il calcio, il ferro e il magnesio tutti nutrienti importanti per la salute e il corretto funzionamento dell’organismo.
Recenti studi hanno dimostrato che la banana farebbe bene per combattere la depressione: questo sarebbe possibile grazie al triptofano che il nostro organismo trasforma in serotonina responsabile del buonumore e dell’equilibrio nervoso.

Pesche ricche di vitamina C e rinfrescanti
La pesca è un frutto che viene dalla lontana Cina, ed è tipico del periodo che va da giugno a metà settembre. Contiene 32 kcal per 100g di frutto, quindi ha un apporto calorico molto basso. E composto quasi al 90% d’acqua e in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio. Le vitamine al suo interno sono A, B e soprattutto C. Mangiare una pesca al giorno vuol dire fornire al nostro corpo il 15% del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie al grande contenuto di acqua la pesca ha enormi proprietà depurative e digestive. E’ priva di grassi, per cui è perfetta da introdurre nelle diete ipocaloriche. Possiede capacità antiossidanti grazie al Beta carotene (combatte l’insorgere dei radicali liberi), blandamente lassative grazie alla pectina, ma in particolare diuretiche.
Un’avvertenza però: il nocciolo è altamente tossico, infatti racchiude un glicoside chiamato amigdalina, capace di liberare acido cianidrico quando sottoposto ad idrolisi enzimatica. Quindi se il frutto dovesse essere così maturo da schiudere il guscio del nocciolo evitate di mangiarlo!
Discorso diverso va fatto per le pesche sciroppate: 100 g contengono 72 kcal con un’alta dose di carboidrati e zuccheri e anche una piccola percentuale di grassi. Insomma, niente a che vedere con le ottime proprietà e caratteristiche del frutto fresco…

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