Olio d’oliva: sanzioni per chi non indica l’origine del prodotto

Olio d’oliva: si conclude l’iter sulla sua tracciabilità, con l’obbligo di indicare l’origine della materia prima e di rendere leggibili le informazioni sull’etichetta. Si tratta delle norme contenute nel decreto legislativo approvato dal consiglio del ministri che prevede sanzioni a chi viola il regolamento europeo in materia.

In caso di reati penali si muove la magistratura

Se fossero riscontrate violazioni a carico di produttori, il compito di comminare sanzioni amministrative è dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Se invece si scivola sul penale, con la contestazioni di reati come quello di frode, è ovviamente la magistratura a muoversi.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto