Creme solari: 6 cose da sapere, la Guida degli ambientalisti Usa

È arrivato il momento di esporsi al sole, e di proteggersi. Da anni ormai sappiamo quali danni può provocare un’esposizione senza protezione, e quanto sia importante sapere scegliere il prodotto giusto.
Ecco quindi una guida utile per orientarsi nell’acquisto.

 

Efficacia quasi pari
Non c’è bisogno di spendere una fortuna per avere un prodotto efficace. Dal più economico al più griffato, le creme solari sono fedeli a quanto dichiarato dichiarata in etichetta: la protezione ventata deve essere dimostrata con accurati test.

 

Le dosi: melius abundare…

Non esiste una protezione totale, specie dai raggi Uva, i più pericolosi.
Qualunque tipo di filtro, anche il più alto, non ci mette del tutto al sicuro dai danni provocati dalle radiazioni. Ciò significa che durante le ore più calde (dalle 11 alle 15), l’esposizione ai raggi solari è sconsigliata.
Non solo. Il gruppo ambientalista americano Ewg ha sottolineato che i test sulla protezione dei prodotti solari sono condotti utilizzando in media una quantità di prodotto almeno doppia rispetto a quella realmente utilizzata dai consumatori, i quali si accontentano di una piccolissima noce di prodotto, e il più delle volte non ripetono l’applicazione.

 

Filtri chimici e filtri fisici

I prodotti solari in commercio utilizzano in genere due tipi di filtri solari, i chimici e i fisici. A volte sono miscelati nelle formulazioni, ma generalmente le creme solari naturali utilizzano solo i filtri fisici.
Questi agiscono in modo meccanico, riflettendo come uno specchio i raggi solari, affinché non penetrino nella cute (ecco perché l’effetto “patina”).  Sono il biossido di titanio, e l’ossido di zinco. I filtri chimici, invece, contengono molecole organiche complesse (oxibenzone, fenilbenzilimidazolo, acido sulfonico, butil metoxidibenzoilmetano, etilexil metoxicinnamato), che assorbono l’energia della radiazione solare e la restituiscono in parte, sotto forma di calore. Ognuna di esse assorbe una specifica lunghezza d’onda proteggendo, quindi, dai raggi UvA e UvB.

 

Il pericolo delle nanoparticelle

Per rendere più gradevole a livello cosmetico i filtri fisici, (ed evitare l’effetto patina), alcune case cosmetiche li inseriscono nelle formulazioni in forma di nanoparticelle, che li rendono più permeabili. La sicurezza delle nanoparticelle, che sono in grado di penetrare in profondità nel derma, non è però stata del tutto dimostrata.
Fortunatamente la legge obbliga le aziende a dichiarare in etichetta l’utilizzo di polveri in forma nano. Se non è esplicita la parola “nano” accanto a quella del pigmento, significa che  le polveri sono micronizzate, e hanno quindi maggiori dimensioni maggiori.

 

Mai quella dell’anno scorso

Le creme solari hanno in genere una durata di due o tre anni dalla data di produzione. Tale scadenza vale solo per i prodotti integri, vale a dire quelli sigillati. Un solare, una volta aperto, ha una durata di 6-12 mesi. Troviamo tale indicazione in confezione, sotto forma di un simbolo (il barattolino aperto), con accanto il numero dei mesi oltre i quali il prodotto è da considerarsi scaduto. In genere, però, dopo un solo mese di mare è consigliabile gettare quel che resta del nostro solare. L’esposizione al calore (in spiaggia), la sabbia, l’esserne venuti a contatto più e più volte con le mani sporche, ne mina la sicurezza. Un test del mensile Altroconsumo, inoltre, ha dimostrato tempo fa che l’efficacia di un solare, dopo 12 mesi, cala drasticamente.

 

I conservanti “sotto accusa”

Alcuni tra i conservanti usati in cosmesi sono oggetto di dibattito, per la loro presunta tossicità. Tra questi c’è il Il fenossietanolo. Per questo conservante l’Agenzia francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari ha chiesto alla Commissione europea l’eliminazione dai cosmetici per bimbi sotto 3 anni. La Commissione, a sua volta, ha annunciato di aver chiesto al Comitato Scientifico della Sicurezza dei Consumatori di effettuare una valutazione esaustiva sulla sicurezza.

 

La Guida degli ambientalisti Usa

Per chi vuole approfondire il tema, l’Ewg ha una lista on line dei più importanti prodotti solari sul merrcato internazionale. Basta cliccare qui.

 

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