Paola Perego attacca i dirigenti Rai: “Sapevano tutto” e piange con le Iene (video)

“Mi hanno messa in mezzo”, “è qualcosa di molto più grande di me”, “hanno usato me come potevano usare forse qualcun altro. Forse è scomodo mio marito (Lucio Presta, ndr)”: sono alcune delle frasi di Paola Perego che parla per la prima volta dopo le polemiche su Parliamone sabato, in un’intervista in onda ieri sera a Le Iene, rilasciata a Sabrina Nobile.
La conduttrice attacca capostruttura e direttore di Rai1: “Loro si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l’Italia da questo ‘mostro’ che è sessista”.

Ecco il video dell’intervista trasmessa il 22 marzo.

 

Le notizie del 21 marzo

Sommersa dalle proteste (e dalle ironie) Rai1 ha deciso una misura drastica. Come non avviene quasi mai, ha deciso di chiudere Parliamone sabato, il programma condotto da Paola Perego, che è anche la moglie di Lucio Presta, uno dei più potenti agenti del mondo dello spettacolo.

E la notizia arriva proprio da un post su Twitter del marito-agente, piuttosto infuriato.

“Programma chiuso – scrive Presta – RaiUno è salva. Ora accanitevi su altro! Buona giornata della felicità. Ai politici che hanno urlato purtroppo ora tocca ritornare a lavorare per davvero”. Alquanto esagerato come commento, perché la sciocchezza che ha coinvolto la Perego è abbastanza grande per una conduttrice televisiva, che si rivolge a milioni di persone.

Il comunicato ufficiale di Viale Mazzini

Anche una nota ufficiale di Viale Mazzini conferma lo stop alla trasmissione, dopo il vespaio di polemiche sollevato dalla puntata del programma pomeridiano del sabato di Rai1.

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, dichiara il Direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, parlando di “contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico”.

“Occorre agire ed evolversi”, aggiunge Campo Dall’Orto. “La decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche – prosegue il dg – una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

A sua volta il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, aggiunge: “Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico”.

La  tempesta scoppiata ieri

È bufera per la rubrica Parliamone sabato, condotta da Paola Perego (nella foto sotto) su Rai1, che si è occupata dei “motivi per scegliere una fidanzata dell’Est”, con tanto di lista. Ma non ci sono solo le proteste. Sul web è piombata una valanga di ironie sui prossimi programmi di Rai1, come ad esempio il valore della cubane, l’utilità dei fidanzati africani e tante altre prese in giro, facili da immaginare, compresa l’asserzione – decisamente patriottica – che “le italiane lo fanno meglio”.

 

“Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”, commenta la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall’Ansa. “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”.

“Perché preferirle alle italiane”

Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della “Vita in diretta” ha sviluppato il dibattito sulle donne dell’est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell’Est. La questione ha infiammato la rete, che oscilla tra incredulità e insulti.

La presidente: “Vedremo di capire”

“Ogni giorno”, sottolinea Maggioni (nella foto sopra), “ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un’idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico. Come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo”.

Il direttore di rete: “Chiedo scusa a tutti”

Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato”, ha scritto su Twitter.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto