Sciopero dei taxi, servizio fermo in tutta Italia: “Il governo non ci dà garanzie”

“Il servizio taxi è fermo in tutta Italia. Ringrazio i tassisti che si stanno adoperando per fornire il servizio alle fasce deboli e chiediamo scusa agli utenti per i disagi”. È quanto afferma Nicola Giacobbe (nella foto sotto) di Unica taxi Cgil dopo lo sciopero nazionale che sta paralizzando il Paese. La proposta presentata dal ministero dei trasporti, ultimo tentativo di evitare lo stop e anche la ripresa di un confronto dopo la conferma dello sciopero è durata pochi minuti.

Poche le sigle che si astengono

I rappresentanti dei tassisti hanno lasciato il ministero dei trasporti. Solo poche sigle, come Uritaxi e gli aderenti a Legacoop, non aderiscono. “Prendiamo atto della buona volontà del governo di ripristinare il rispetto delle regole nel settore contrastando l’abusivismo”, hanno spiegato i sindacati dopo aver ricevuto la proposta dal viceministro ai trasporti Riccardo Nencini, “ma non ci sono le garanzie per dare tranquillità alla categoria”.

La posizione del ministero

Il ministero ha invece ribadito la propria posizione. “Come concordato il 21 febbraio”, è stato detto, “è stato presentato alle associazioni rappresentative del settore taxi una bozza dello schema di decreto interministeriale Mit concertato con il Mise per misure ‘tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia”.

Partito corteo a Roma dal Colosseo

È partito il corteo dei tassisti in sciopero a Roma. Ad aprirlo sono le tassiste, che non appartengono a nessun sindacato o radiotaxi, e che sullo striscione invitano al rispetto, alla dignità, al rispetto del lavoro e della legalità. Il corteo arriverà in piazza Madonna di Loreto dove si terrà un’assemblea nella quale i sindacati informeranno i tassisti delle ultime novità ha prese ieri durante la riunione con il governo.

Auto bianche ferme anche a Torino

Auto bianche ferme a Torino per lo sciopero nazionale dei tassisti. Un presidio di circa trecento taxi è in corso in piazza Castello, dove hanno sede la giunta regionale e la Prefettura: resteranno parcheggiati fino alle 22, quando terminerà lo sciopero. È stato allestito un gazebo per dare informazioni sulla protesta, dove arriveranno i delegati che hanno partecipato all’incontro al ministero dei Trasporti. “Siamo nel luogo simbolo, sede del primo Parlamento italiano per dire no alla svendita del settore ai poteri multinazionali”, dice Federico Rolando, portavoce nazionale Federtaxi. “Aspettiamo in piazza tutti i 1.500 tassisti torinesi”.

Stop al servizio a Napoli, centinaia in corteo

Taxi fermi dalle 10 di oggi a Napoli dove un corteo di circa 600 conducenti di auto pubbliche è partito poco fa da Porta Capuana diretto alla sede della Prefettura in Piazza Plebiscito. Alla testa del corteo vi sono una ventina di auto seguite dai tassisti appiedati. Lungo il percorso vengono fatte numerose soste con la conseguenza di un forte rallentamento del traffico nella zona centrale della città. L’adesione alla protesta fino a questo momento appare massiccia; nelle piazzole di sosta si vedono solo alcuni taxi parcheggiati senza conducente.

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