Niente arresto se si ruba per fame, lo dice la Cassazione

Rubare per fame non è reato, se il fatto non è grave e l’indagato non è pericoloso. Lo ha stabilito – riferisce il portale StudioCataldi.it e l’agenzia Adnkronos – la quinta sezione della Cassazione nella sentenza n. 11433/2016. Nella vicenda in esame, l’imputato era stato sorpreso di notte mentre tentava di prendere generi alimentari a un banco di vendita lasciato incustodito nel mercato di un paese.

“La misura deve essere giustificata”

Secondo i giudici della suprema corte, “il delitto per il quale l’indagato è stato perseguito (il tentato furto monoaggravato dalla sola esposizione dei beni alla pubblica fede) prevede l’arresto facoltativo e a questo si procede ‘soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto'”.

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