Reggello: impossibile donare gli organi della bimba morta

La nonna non sa ancora che Sofia, la nipotina di 18 mesi, non c’è più dopo una lotta di 3 giorni contro l’ipotermia e. Morena Pancrazzi, da domenica ricoverata all’ospedale di Careggi per un grave trauma cranico, fratture e lesioni diffuse, continua a chiedere di lei, come se fosse ancora nel bosco di Pontifoglio, tra Firenze e Arezzo. “Dov’è Sofia, prendete la bambina non la vedo, è sparita”. E poi, a proposito di quello che è accaduto, aggiunge: “Volevo tornare a casa, camminavo, camminavo ma non riuscivo a orientarmi”.

I genitori avevano dato l’autorizzazione

Nel frattempo dall’ospedale Meyer, dove la bambina era ricoverata, i medici hanno detto che è impossibile l’espianto degli organi. Dopo l’autorizzazione dei genitori, erano stati condotti accertamenti sullo stato degli organi, ma l’assenza di un ricevente compatibile ha vanificato questa possibilità.

La procura indaga per omicidio colposo

Infine la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo senza indagati. Un atto dovuto per compiere l’autopsia sul corpo di Sofia. Si attende anche che la nonna stia meglio per essere sentita dai magistrati come persona informata sui fatti.

È morta la bimba salvata con la nonna, sì alla donazione degli organi, le notizie del 22 marzo 2016

Sofia è morta. Non ce l’ha fatta a sopravvivere all’ipotermia e all’intervento. In serata, intorno alle 21, i medici dell’ospedale Meyer di Firenze hanno ufficializzato il decesso, la cui constatazione era iniziata intorno alle 14. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi, che ora verranno analizzati per chiarire se sono ancora integri dopo che la piccola era giunta al pronto soccorso con una temperatura di 16 gradi. Per la nonna si parla di condizioni “critiche, ma risponde positivamente alle terapie”.

Operata la piccola salvata con la nonna, è ancora fragile, le notizie del 22 marzo 2016

È stata operata all’ospedale specializzato Meyer di Firenze la piccola Sofia, protagonista di una disavventura con la nonna, Morena Pancrazzi nella parte più impervia dei boschi di Reggello.

aaaameyer

La bambina, trasportata a Firenze, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico . “Tecnicamente – fanno sapere dall’ospedale pediatrico (nella foto sopra)- tutto è riuscito -. Ma i sanitari spiegano che il suo “è un quadro di fragilità generale”.  Si aspetta e si spera, quindi.

Intanto dalla procura fiorentina fanno sapere che, al momento, non ci sono indagati.

 

Il ritrovamento domenica in una zona inaccessibile

Le hanno trovate questa mattina in una zona impervia e poco accessibile, nei boschi di Reggello (in provincia di Firenze): la bambina, che si chiama Sofia e che ha 13 mesi, non è morta, come si era detto in un primo momento, la nonna, Morena Pancrazzi, 61 anni, è grave per un trauma cranico.

aaaaambulanza

Erano finite in un canalone

La piccola e la nonna sono state rinvenute dai vigili del fuoco in un canalone vicino alla frazione di Cascia: il personale sanitario arrivato sul posto è ancora impegnato nel tentativo di rianimazione della bambina, che è in ipotermia a causa delle temperature della notte. Lo si apprende dai soccorritori. La piccola, dopo un primo tentativo di rianimazione fatto in loco, è stata trasferita in elicottero all’ospedale pediatrico fiorentino Meyer.

aaaelisoccorso

La nonna con la nipotina erano disperse da ieri pomeriggio quando erano state viste in una zona di campagna a Cascia di Reggello.

La nonna l’aveva portata fuori col passeggino

La nonna è uscita di casa alle 16 per portare fuori la bimba col passeggino approfittando della giornata di sole, e non ha più fatto ritorno. Era senza telefono cellulare. Non si sa cosa sia accaduto per provocare la tragedia.

Nonna e nipote erano state viste l’ultima volta intorno alle 18 da un testimone, poi erano scomparse nel nulla. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto con un’unità di comando locale, una squadra operativa, personale Tas e nucleo cinofili.

Il recupero dei corpi avviene anche con l’ausilio di un elicottero.

Un mistero sulla destinazione

Ma c’è qualcosa di poco chiaro, almeno finora, sulla passeggiata di ieri.Il luogo dove la nonna e la bambina state trovate è una zona molto impervia: come e perché erano finite lassù?

La nonna, secondo quanto si è appreso, con un elicottero dei vigili del fuoco è stata portata a Reggello, al campo sportivo nella frazione di Cascia, dove è stata presa in carico da un ambulanza del 118. Un elicottero dell’elisoccorso Pegaso invece si è occupato della bambina.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto