“Diagnosticare in anticipo i tumori col CancerSeek è un sogno, non illudere”

L’agenzia Agi pubblica un commento molto preciso sulle possibilità di scoperta del cancro possibili col metodo CancerSeek. L’autore dell’analisi che pubblichiamo qui di seguito è Daniele Banfi, giornalista professionista, che si presenta così nella sua mini-biografia. “Mi occupo di salute e sanità presso la Fondazione Umberto Veronesi. Laureato in Biologia all’Università Bicocca di Milano – con specializzazione in Genetica conseguita presso l’Università Diderot di Parigi – mi sono formato in comunicazione della scienza all’Università La Sapienza di Roma. Collaboro con alcune testate nazionali. Seguo i principali congressi di medicina per raccontare come sta cambiando il mondo della salute. L’obiettivo di questo blog è offrire una chiave di lettura ed interpretazione sulle principali notizie di salute che ogni giorno leggiamo sui giornali. Mail: daniele.banfi@fondazioneveronesi.it. Sotto la foto di Banfi e il testo pubblicato dlal’Agenzia Italia.

Daniele Banfi: “Pericoloso illudere”

“Oggi nessun esame del sangue può essere utilizzato per fare diagnosi precoce di cancro. Non ci riesce CancerSEEK – ultimo arrivato in ordine di tempo – e non ci riescono la miriade di test simili messi a punto nei laboratori di mezzo mondo. Eppure, ogni volta che si pubblica uno studio (o un libro…) che indaga come rilevare la presenza di un tumore attraverso l’analisi del sangue, i mezzi di comunicazione gridano al miracolo. Sgombriamo il campo dagli equivoci: nessun test del sangue, ad oggi, può individuare la presenza di un tumore ancor prima che compaiano i sintomi. Ma andiamo con ordine.

 

Lo studio pubblicato da Science
Nei giorni scorsi la rivista Science ha pubblicato un importante studio che ha dimostrato come un innovativo test – CancerSEEK – sia in grado, attraverso un prelievo sanguigno, di individuare la presenza di un tumore in oltre il 70% dei casi.

Ciò è avvenuto – ed è bene sottolinearlo – in persone che già si sapeva avessero la malattia. Quando il test è stato ripetuto su persone all’apparenza sane, la capacità di individuare la malattia è scesa al 40%. CancerSEEK dunque si è dimostrato utile nello scovare tumori in stadio avanzato ma nessun dato, ad oggi, dimostra che sia capace di scoprire efficacemente – rispetto ai metodi classici – anche quelli agli stadi iniziali e men che meno quelli che non hanno ancora dato sintomi.

 

La vera novità è tecnica
La vera novità del test in questione è principalmente di tipo tecnico. A differenza di altre “biopsie liquide” – ovvero esami del sangue volti a scovare tracce della malattia come, ad esempio, frammenti di Dna del tumore – CancerSEEK unisce la ricerca di mutazioni del Dna a quella di proteine tumorali. Non solo, il test ci dice con ragionevole certezza per quali tumori non ancora metastatici è possibile individuare una “firma” nel sangue.

Le informazioni che si ottengono, pur non essendo utili ad oggi ai fini della diagnosi precoce, rappresentano un grande aiuto nella cura dei tumori. Attraverso la biopsia liquida è infatti possibile analizzare le caratteristiche genetiche del tumore che già è presente al fine di somministrare la migliore terapia.

Si segue l’evoluzione della malattia

Non solo. A differenza di una biopsia tradizionale, dove il risultato è una “fotografia” parziale del tumore relativa solo alla sede dove è stato effettuato il prelievo del tessuto, con la biopsia liquida è possibile seguire l’evoluzione della malattia. Ed è proprio quest’ultimo uno degli indubbi vantaggi della biopsia liquida: alcune mutazioni nei tumori compaiono nel tempo e rendono inefficace una cura precedente. Conoscerle è di fondamentale importanza per impostare nuove terapie.
Il sogno di arrivare ad una diagnosi di tumore tramite l’analisi di una goccia di sangue ad oggi rimane tale. Raccontarlo come un qualcosa di imminente significa illudere le persone. Non è una bella cosa, specialmente se si parla di cancro. Il sensazionalismo non serve a nessuno”.

 

Le notizie del 20 gennaio e la rivista Science

Dal sangue è possibile diagnosticare precocemente le 8 più comuni forme di tumore, sulla base di una nuovo test che combina l’analisi del Dna e delle proteine tumorali, con una affidabilità che varia dal 69% al 98%, a seconda della forma di tumore. Ottenuto nella John Hopkins University di Baltimora, il test è descritto sulla rivista Science.

Si chiama CancerSeek

Il metodo, sperimentato su 1.005 persone malate di tumore e su 850 volontari sani, si chiama CancerSEEK. Il gruppo di ricerca guidato da Joshua Cohen è riuscito a valutare le mutazioni di 16 geni legati a più forme di tumore, insieme ai livelli di 10 proteine. 

 

Quali sono i tumori interessati

Insieme, questi strumenti sono in gradi di segnalare la presenza dei tumori di seno, fegato, ovaie, polmone, stomaco, pancreas, esofago e colon retto.

I ricercatori “hanno cercato il Dna del tumore in circolazione nel sangue insieme ai livelli di alcune proteine, che possono essere indicative dello sviluppo del cancro”, rileva Fabrizio d’Adda di Fagagna, ricercatore dell’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano.

“Si tratta dunque – ha aggiunto – di un test più completo e nuovo, che può permettere una maggiore personalizzazione della terapia, adatta ai malati che hanno determinate caratteristiche genetiche”.

Sarebbero pochi i “falsi positivi”

A rendere più affidabile l’esame è la probabilità bassissima che possa dare falsi positivi: nello studio sono stati solo 7 su più di 1.000. In alcuni casi il test è riuscito a dare informazioni anche sull’origine del tessuto malato, cosa risultata sempre difficile in passato.

Il costo potrebbe essere di 400 euro

Nello studio la diagnosi è stata fatta in persone con un tumore senza metastasi, sulla base dei sintomi. Il prossimo obiettivo sarà diagnosticare il cancro prima che compaiano i sintomi.

Secondo gli autori della ricerca il costo di questo esame del sangue – non ancora disponibile per la popolazione – potrebbe essere di circa 400 euro, più o meno quanto costano i singoli test di screening per una sola forma di tumore, come la colonscopia.

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