Cara Anna, single e disperata, ma parto per le Canarie

Cara Anna,

ho iniziato a scriverti la scorsa settimana per raccontarti la mia situazione di donna separata e single, non più giovane, ormai senza genitori da anni, figlia unica, senza parenti se non un vecchio cugino brontolone la cui compagnia non è augurabile nemmeno al peggior nemico.

Faccio l’insegnante e da alcuni anni per me le vacanze di Natale sono un incubo: quindici giorni di solitudine in cui arrivo persino a rimpiangere la maleducazione dei miei studenti, l’arroganza dei loro genitori e la stupidità della mia preside.

Ti avevo scritto una lettera triste, l’ho riletta e mi sono fatta pena da sola. Ho pianto. Mi sono sentita sola e sfigata – parola che usano i miei ragazzi – e il mondo mi è sembrato pieno di  gente felice, che si vuole bene, che sta insieme a Natale.

Non ho spedito la lettera, perché in quel momento mi è sembrato che nella mia vita non ci fosse più niente da inventare e che nemmeno tu, con la tua fantasia, avresti potuto trovare qualcosa da consigliarmi.  E dopo sai che ho fatto ? Ho deciso di partire per un posto qualsiasi, pur di non stare qui da sola. Ho preso un vecchio mappamondo, ho puntato il dito a caso e la mia solita fortuna mi ha fatto cadere in mezzo all’Oceano!

Ma non mi sono arresa. Ho visto che aggiustando un po’ la rotta, c’erano le Canarie. Così, dopo avere un po’ navigato per offerte last minute a prezzi super ridotti, sto facendo le valige e ciao a tutti!

Linda

aaapavi

Cara Linda,

una come te non ha davvero  bisogno di consigli e sono contenta di leggere la lettera di una persona, di una donna, che parte con l’umore sottoterra e poi spicca il volo.

Sì, credo che il messaggio che  comunichi  sia un bell’esempio per chiunque si lasci sovrastare dalla tristezza e dall’autocommiserazione. Sei una persona forte e autentica, non rimuovi la malinconia, la sofferenza, tanto che ci piangi su,  ma subito dopo le sai prendere con leggerezza.

Non ho detto superficialità, ma leggerezza, una dote importantissima che pochi di noi sanno trovare in se stessi. Farò solo qualche considerazione sulle tue parole: per ben due volte, a proposito dei selvaggi  a cui insegni, usi l’aggettivo “miei”. I miei studenti.  I miei ragazzi.

Nel bene e nel male quei giovani ti appartengono intensamente, sono tuoi, gli vuoi bene , son certa che fai di tutto per dare loro il meglio. Anche loro vogliono bene a te e forse la tua vita non è vuota come ti sembra in certi momenti; al ritorno a scuola ti chiederanno :“Prof, che ha fatto nelle vacanze?” e quando dirai loro del tuo viaggio ti diranno che è una “figata”.

Invece, per quanto riguarda  quelli che, intorno a te, vedi  felici e pieni di voglia di festeggiare il Natale in famiglia, mi auguro che siano davvero tanti. Ma sai quanti, purtroppo, tra un abbraccio alla suocera e una frecciatina alla cognata, vorrebbero essere al tuo posto, soli , su una spiaggia delle Canarie, ad aspettare un Babbo Natale in mutandoni a fiori che sfreccia in windsurf?

Auguri, Linda.

 

Per scrivere ad Anna Pavignano sono disponibili ben due indirizzi mail.

Il primo è a.pavignano@consumatrici.it.

Il secondo postadelcuore@consumatrici.it.

Potete usarli indifferentemente. Ovviamente la privacy è garantita.

Anna Pavignano scrittrice e sceneggiatrice.  Ha esordito giovanissima con “Ricomincio da tre” ed è stata candidata all’Oscar per “Il Postino”,  film di Michael Radford con Massimo Troisi.

 

 

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