GpUsa: trionfa Kimi Raikkonen, Vettel ammette problemi personali

Sebastian Vettel, ieri protagonista di un altro errori in partenza che gli ha compromesos il risultato finale, facendolo arrivare soltanto 4° mentre il suo compagno Raikkonen vinceva la gara, ha ammesso di avere un problema di natura doppia.

Il pilota numero 1 di Maranello ha parlato di “problemi personali” per spiegare le tante distrazioni di quest’anno, ma ha aggiunto di avere anche difficoltà in Ferrari, che l’anno scorso non c’erano. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

Tra l’altro la Formula 1 torna in pista già domenica prossima con il Gp del Messico. A Lewis Hamilton bastano 7 punti in tre gare per confermarsi campione del mondo. Quasi fatta.

Intanto vince Raikkonen alla grande

Grande Kimi Raikkonen che, a sopresa, vince il Gran premio degli Usa. Erano 5 anni che Raikkonen, in passato anche campione del mondo con la Ferrari, non vinceva un gran premio.

Al secondo posto la Red Bull di Max Verstappena, al terzo la Mercedes di Lewis Hamiltono che non riesce a chiudere negli Stati Uniti il mondiale. Se ne parlerà in Messico domenica prossima.

Quarto Sebastian Vettel, che con la sua Ferrari ha pasticciato ancora in partenza, quinta la Mercedes di Valteri Bottas.

 

Hamilton era partito in Pole

Sarà Lewis Hamilton a partire stasera in pole position del Gran premio degli Stati Uniti (diretta tv alle 20,10 su SkyF1 e Tv8 in chiaro).

Il britannico della Mercedes ha chiuso con il miglior tempo davanti a Vettel, che però partirà dalla quinta posizione per la penalità di 3 posti che si è procurato venerdì.

In prima fila anche Kimi Raikkonen con l’altra “rossa” di Maranello – e poi Valtteri Bottas. Quindi Ricciardo e Vettel.

Verstappen  ha rotto la sospensione

Problemi per Verstappen, che ha rotto la sospensione posteriore destra della sua Red Bull, passando sopra un dosso artificiale in uscita da una curva: per lui rientro ai box e ritiro senza poter disputare la Q2.

Hamilton a una manciata di punti dal mondiale

Lewis Hamilton vede avvicinarsi, dunque, il traguardo più importante della stagione: è, infatti, a una manciata di punti dal quinto sigillo iridato di una carriera stratosferica. Il britannico della Mercedes, già stasera ad Austin, sulla cui pista si disputerà il Gp degli Stati Uniti, comincia a fare i conti.

 

Calcoli in vista del titolo

Per mettersi in tasca il titolo, il pilota in testa alla classifica deve far salire il margine su Sebastian Vettel da 67 a 75 punti. Sarebbe il colpo del definitivo ko perché, in quel caso, se anche il tedesco della Ferrari vincesse gli ultimi tre Gran premi della stagione (in Messico, in Brasile e a Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti), a fronte di uno zero in fatto di punti da parte del britannico, sarebbe sempre Hamilton a laurearsi campione del mondo per il maggior numero di Gp vinti in stagione.

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