Firenze: 4 indagati per il turista spagnolo morto in Santa Croce

Sono 4 gli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla morte del turista spagnolo Daniel Testor Schnell nella basilica di Santa Croce:.

L’ultima finita nell’inchiesta è la titolare della ditta specializzata che ha operato per ultima nella manutenzione dell’area interessata dalla caduta del capitello, architetto Laura Mannucci.

L’intervento risalirebbe parecchio indietro nel tempo, sembra a diversi anni fa. Anche in questo caso si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo.

Gli altri tre indagati sono i dirigenti dell’Opera di Santa Croce, il presidente Irene Sanesi, il segretario generale Giuseppe De Micheli e il tecnico responsabile, geometra Marco Pancani.

Basilica ancora chiusa al pubblico

La basilica di Santa Croce, intanto, resta ancora chiusa al pubblico per sopralluoghi e verifiche.

 

Colpito da un frammento di capitello

Un turista spagnolo di 52 anni, Daniel Testor Schnel, è morto colpito da un pezzo di capitello caduto dalla sommità di una navata della Basilica di Santa Croce a Firenze.

È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo.

Inutili i soccorsi del 118 e della polizia municipale. Il turista sarebbe stato colpito alla testa da un pezzo abbastanza grande.

Il catalano (era di Barcellona) era in vacanza con la moglie che si è fermata a lungo – disperata – all’interno della chiesa.

La donna ha assistito – incredula – alla morte del marito e ha poi raccontato quello che ha visto a polizia e carabinieri.
La basilica è stata chiusa per 24 ore. Fuori in piazza una coda di turisti ha invano aspettato di entrare.

Secondo gli esperti nelal chiesa non erano state segnalate “criticità”, quindi si è trattato di un evento improvviso.

Vani i tentativi di rianimazione

Il distacco è avvenuto da una ventina di metri di altezza. Il personale del 118 ha tentato a lungo manovre di rianimazione. Con il turista nella visita alla chiesa, c’era anche la moglie, ascoltata sulla dinamica dagli investigatori.

Basilica chiusa fino a oggi

A quanto si è saputo, l’accesso alla basilica resterà interdetto fino a oggi, venerdì 20 ottobre. Sul posto è andata Benedetta Foti, magistrato di turno della procura fiorentina.

Il racconto della guida turistica

La guida turistica Bernardo Randelli che si trovava nella Basilica fiorentina di Santa Croce dopo le 14,30, nel momento in cui il turista spagnolo è stato colpito da un ‘peduccio’ in pietra così descrive il tragico evento: “Tutto è successo all’altezza della terza cappella gentilizia nel transetto di destra.

Io in quel momento mi trovavo ad una quindicina di metri di distanza con i turisti che stavo accompagnando, quando ho visto un pezzo di pietra cadere. Non ho visto l’impatto con la persona ma ho sentito una donna, credo la moglie, iniziare a gridare”. “Non ho visto la persona riversa a terra perché c’era molta gente davanti – continua la guida turistica – ma ho visto dei frammenti di pietra e del sangue, così ho portato via i miei turisti perchè non assistessero alla scena. Quando poi sono tornato, i custodi erano tutti intorno alla persona colpita e mi hanno detto che avevano già avvisato vigili e 118”.

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