“Paura di volare? L’ho sconfitta col metodo Easyway, provatelo anche voi”

Estate, tempo di vacanze e di viaggi, spesso in aereo. L’aerofobia, la paura di volare in aereo, è più frequente di quanto si creda: secondo una statistica Doxa ne soffre circa il 50% della popolazione italiana; soprattutto fra i 40 e i 50 anni. In tema, abbiamo raccolto la testimonianza di una nostra lettrice che ha sconfitto il terrore di salire su un aereo in completa autonomia, senza ricorrere a tranquillanti. Ve la proponiamo, sperando sia utile a chi sta seriamente pensando di rinunciare – solo per la paura di volare – a una vacanza in luoghi raggiungibili esclusivamente in aereo.

Paralizzata per decenni

“Per decenni”, dice, “mi sono rifiutata di salire su un aereo, obbligando i miei familiari ad affrontare lunghissimi viaggi su strada. Ero perfettamente cosciente del maggior grado di pericolo di questi ultimi rispetto a quelli via aerea. Ma al solo pensiero di salire su un apparecchio che si sarebbe sollevato da terra venivo colta da un’agitazione che mi rovinava i giorni e le notti precedenti il viaggio”.

Il trauma del primo viaggio

“L’unica volta in cui mi ero spostata in aereo, dieci anni fa, il mio cuore aveva battuto all’impazzata per l’intera durata del tragitto, convinta che ogni decelerazione del motore presagisse lo schianto. E, peggio ancora, gli attimi precedenti il decollo mi ero sentita imprigionata in una gabbia di cui nessuno avrebbe mai più ritrovato la chiave. Così, quando poco tempo fa ho realizzato di non avere alternativa all’aereo per andare e tornare dalla Francia in un solo fine settimana, ho deciso di dire finalmente basta, facendo di tutto per risolvere la questione una volta per tutte”.

Con il metodo Easyway ho acquisito la consapevolezza delle fasi del volo

“Circa un mese prima del volo, la mia mente è stata invasa improvvisamente da pensieri nefasti – gli stessi rimuginati dieci anni fa – che si sono ripercossi anche sul mio fisico, sotto forma di fastidiosi disturbi. Ho così estratto dalla mia libreria ‘Volare senza paura è facile se sai come farlo’ di Allen Carr (Ewi Editrice, 148 pagine, 9 euro), mai letto fino a quel momento. Che rassicurante sorpresa scoprire che l’autore, prima di vincere la propria aerofobia, provava esattamente le mie stesse paure! Mi sono sforzata, per l’intera lettura, di mantenere un atteggiamento mentale aperto e uno stato d’animo sereno; come richiesto da Carr stesso. Grazie al metodo Easyway cui il libro si ispira, in pochi giorni ho acquisito consapevolezza delle distinte fasi del volo; comprendendo che quello che dieci anni fa mi era sembrato il preludio a un evento catastrofico (rumori meccanici, turbolenza, ecc.) altro non erano che la normalità”.

Via libera ai fiori australiani e ai “respiri consapevoli”

“Parallelamente alla lettura del libro, a partire da un mese prima del volo ho seguito accuratamente due consigli della naturopata: 1) l’assunzione sistematica dei fiori australiani specifici per i viaggi, acquistabili in farmacia a un prezzo accessibile (7 gocce da sciogliere sotto la lingua la sera prima di coricarmi) e 2) impiegare cinque minuti del mio tempo – al risveglio, in pausa pranzo e la sera prima di addormentarmi – in “respiri consapevoli”: in posizione comoda, i palmi delle mani rivolti verso l’alto e i piedi saldamente poggiati a terra, inspirare immaginando di salire sull’aereo, allacciare la cintura di sicurezza e decollare; quindi espirare, buttando fuori anche l’ansia provocata da quel pensiero”.

In volo in compagnia dei miei ricordi felici

“Il mio istinto mi ha poi suggerito di concentrarmi – per l’intera durata del volo, soprattutto nelle fasi da me più temute – sull’ascolto individuale di sonorità che, in passato, mi avevano evocato momenti di gioia. Ho così preferito farmi distrarre da brani maggiormente ritmati nella fase di decollo e da atmosfere più rilassanti in seguito. Sono e resto una persona che preferisce ‘avere i piedi per terra’ e che, probabilmente, non si sentirà mai a proprio completo agio mentre è sospesa in aria. Posso però constatare di aver finalmente sconfitto la mia aerofobia. La prova? Il pensiero che fra pochi giorni viaggerò nuovamente su un aereo non mi tocca minimamente”.

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