Orte: fermata per omicidio la mamma che ha annegato la neonata

È stata fermata con l’accusa di omicidio la madre della bimba di quattro mesi trovata morta mercoledì scorso in un appartamento di Orte Scalo (Viterbo).

Il fermo è scattato ieri pomeriggio al termine dell’interrogatorio della trentenne. Ad eseguirlo i carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo che piantonano la donna che è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Belcolle.

 

La terribile vicenda del manovale moldavo

Un manovale di origine moldava, tornando a casa, ha trovato oggi pomeriggio la figlia – una neonata di 4 mesi – morta, il fratello di 5 anni chiuso in una stanza in stato confusionale e la loro mamma, una casalinga di 30 anni, in coma.

L’uomo è stato costretto a sfondare la porta del suo appartamento a Orte Scalo (Viterbo) poiché rincasando dal lavoro nessuno rispondeva. È stato lo stesso moldavo, disperato, a chiamare i carabinieri.

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Avrebbe annegato la neonata

Dalle prime ricostruzioni la donna ha annegato la neonata dopo aver rinchiuso l’altro bambino nella sua camera, poi ha tentato di togliersi la vita ingerendo tutte le compresse di una scatola di farmaci. Il nome del medicinale è stato subito comunicato ai medici dell’ospedale di Belcolle di Viterbo dove è stata ricoverata la mamma.

Indagini affidate ai carabinieri

Le indagini sono affidate ai carabinieri, dopo l’intervento sostituto procuratore Franco Pacifici e del comandante provinciale dei militari, il colonnello Mauro Conte.
La tragedia è avvenuta in corso Garibaldi 85, in centro, nell’appartamento costruito di recente dove abita la giovane famiglia moldava. Nessuno poteva intuire l’incombere di questa tragedia.

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