Nizza, la Procura: “Attacco preparato da mesi, ci sono dei complici”

Sarebbe stato premeditato da mesi il terribile attentato di Nizza e il conducente del camion della morte avrebbe avuto dei complici nella sua impresa.

È questa l’opinione espressa oggi, giovedì 21 luglio, dalla Procura di Parigi, che taglia corto con le ipotesi di un attentato portato a termine da Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un uomo “depresso” perché si era separato dalla moglie.

 

“Azione premeditata molti mesi prima”

Il killer di Nizza sembra aver premeditato il suo atto “molti mesi prima di passare all’azione” e aveva dei complici: ha detto il procuratore di Parigi, Francois Molins.

 

Un’inchiesta sui “buchi” della sicurezza
Dopo le polemiche legate alle falle nel dispositivo di sicurezza per la cerimonia dei fuochi d’artificio del 14 luglio sulla Promenade des Anglais, il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha ordinato all’Ispettorato generale della Police Nationale di avviare “una valutazione tecnica del dispositivo di sicurezza” messo in campo quel giorno a Nizza.

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Dopo 48 ore la rivendicazione: ”È un nostro soldato”

Dopo 48 ore di incertezza è arrivata la rivendicazione dell’Isis per la tragedia di Nizza. “L’autore è un nostro soldato, è la risposta dello Stato islamico ai vostri raid”, il testo della rivendicazione che finora non c’era. Intanto, cinque persone sono state fermate per possibili legami con l’attentato sulla Promenade des Anglais, dove un camion a 80 km all’ora ha falciato la folla: 84 morti, molti bambini e adolescenti, com’è noto è il tragico bilancio, che potrebbe anche aumentare, vista la gravità di alcuni feriti.

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L’incubo terrorismo nel Sud della Fancia

Incubo terrorismo a Nizza, nel Sud della Francia. Un veicolo, un tir di 15 metri (nella foto sotto), si è scaraventato contro la folla almeno a 80 chilometri orari durante le celebrazioni per la festa nazionale del 14 luglio. A quanto pare dal camion – che si è avventato su un’isola pedonale – sono stati sparati decine di colpi all’impazzata. I media francesi parlano di almeno 84 morti e tra loro ci sono ben dieci bambini, come aveva in qualche modo preannunciato l presidente Francois Hollande.

La moglie dell’attentatore è stata fermata. L’attentatore, a quanto è stato detto, ha beffato i servizi di sicurezza fingendosi un fornitore di gelati.

 

Il Procuratore parla di 202 feriti
Il procuratore, Francois Molins, ha riferito di 202 persone ferite, 52 in condizioni gravissime e 25 in rianimazione.  Il magistrato ha anche parlato di un “attentato in perfetto stile jihadista”. Prolungato di 3 mesi lo stato di emergenza che doveva rientrare il prossimo 26 luglio e l’allerta terrorismo è a livello 3.

 

Dispersa una coppia di Voghera

Sulla promenade sono stati creati punti di assistenza psicologica. Tra i dispersi ci sarebbe una coppia di italiani: la nuora, Roberta Capelli, ha diffuso messaggi di ricerca attraverso Twitter. I dispersi sono Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie di 68, Gianna Muse (entrambi nella foto sotto). Sono di Voghera (Pavia).

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L’attentatore franco-tunisino di 31 anni

Invece alla guida del camion c’era un uomo franco-tunisino di 31 anni residente a Nizza. Si chiama Mohamed Lahouaiej Bouhlel (nella foto sopra) e la polizia sta perquisendo la sua abitazione. Aveva piccoli precedenti penali, ma mai segnalato per legami con il terrorismo. Il mezzo sarebbe stato visto negli ultimi giorni nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, secondo fonti di polizia che hanno parlato con l’agenzia Afp.

 

Conducente ucciso da una poliziotta saltata sul camion

L’autista è stato ucciso da una coppia di poliziotti che hanno affiancato con uno scooter. Una dei 2 è una donna che è saltata sul camion neutralizzando il killer. Lo detto a radio Europe 1 il presidente del dipartimento delle Alpi Marittime Eric Ciotti. “Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer”.

Hollande: “Una mostruosità”

Non si sa se l’autista aveva complici. Si sa che si è diretto sulla folla e l’ha falciata, come se fosse fatta di birilli. Il presidente Hollande, dopo aver definito una “mostruosità” l’accaduto ha aggiunto che tra le vittime ci sono molti bambini.

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La situazione è così grave che si sono evacuati 3 ospedali per accogliere i feriti. Pronti soccorso da campo vengono allestiti per strada. Testimoni parlano di uno scenario terribile, con i marciapiedi cosparsi di corpi.

Il camion – dal quale sarebbero partiti colpi di mitra – ha falciato la folla per oltre due chilometri. Erano le 22,30, mentre in aria scoppiavano i fuochi d’artificio per la festa del 14 luglio. Anche per questo a lungo non si è capito che si stava sparando.

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La prefettura delle Alpi Marittime, citata dalla stampa francese, parla di “attentato” e ha chiesto agli abitanti di restare barricati contro casa. Nei 2 video sotto il panico delle persone in fuga. Per ore ci sono state persone che hanno vagato sotto choc per la città.

Trovate numerose armi a bordo

“Diverse armi, fucili e granate” sarebbero state trovate all’interno del camion, secondo una fonte locale citata da Le Figaro. “È l’attacco peggiore mai perpetrato a Nizza nella storia”, ha detto l’ex sindaco della città Christian Estrosi, assicurando che tutti i “servizi sono mobilitati per sostenere le famiglie” delle vittime.

Alcuni siti inneggiano all’Isis

Cominciano ad apparire segnali legati all’estremismo islamico, Alcuni sostenitori dell’Isis starebbero celebrando “il massacro di Nizza”. Lo riporta su twitter il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sul web. “Notando le luci della torre Eiffel spente in segno di lutto”, scrive ancora il Site, “un sostenitore dell’Isis ha chiesto che rimanga al buio fino alla conquista della Francia da parte dell’Isis”. Non si tratta di una rivendicazione, ma di frasi che rilasciate sul web in preda al fanatismo.

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Il numero di emergenza alla Farnesina

Il ministero degli Esteri italiano ha attivato un numero a cui rivolgersi per l’emergenza: 00390636225. Il numero serve per raccogliere e fornire informazioni sugli italiani che si trovano a Nizza. Alla frontiera sono stati istituiti controlli sui veicoli in transito. Il numero è quello che vedete nella foto qui sopra. Si può anche inviare una mail a unita.crisi@esteri.it.

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Hollande è rientrato subito a Parigi

Il presidente francese François Hollande è tornato subito a Parigi da Avignone per presiedere la cellula di crisi. Con lui il premier Manuel Valls, mentre il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve è partito immediatamente per Nizza. La Francia che aveva vigilato in ogni modo contro il terrorismo durante i recenti europei di calcio è stata colpita all’improvviso e con inaudita violenza, quando pensava di aver scampato il pericolo.

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Su Twitter è stato attivato un hashtag ad hoc, #PortesOuvertesNice, per indirizzare chi è per strada verso zone sicure messi a disposizione da privati cittadini.

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Taxi gratis per scappare

I fatti si sono svolti sulla Promenade Des Anglais, il lungomare di Nizza, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali per il 14 luglio. Tutto è iniziato tra le 22.30 e le 22.45. I taxi sono gratuiti per chi deve allontanarsi dalla zona nel più breve tempo possibile dalla zona attaccata. Anche Google ha messo a disposizione gratuitamente i suoi servizi a pagamento, come alcune versioni di Hangouts e Google Voice. L’operatore mobile che fornisce sim prepagate Project Fi ha fatto lo stesso “per aiutare le persone a restare informate e a mettersi in contatto con i loro congiunti”.

La gendarmeria si sta muovendo

Secondo la stampa locale ci sarebbero almeno 84 morti. Secondo le informazioni a caldo, il conducente del camion è stato ucciso (sotto di nuovo il tir, stavolta crivellato di colpi delle forze dell’ordine) mentre nell’imminenza si è parlato di un uomo che era con lui e che sarebbe fuggito entrando in un locale pubblico.

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Difficile stimare il bilancio dei feriti

In un primo momento si è parlato di ostaggi all’Hotel Meridien, ma la notizia è stata smentita dal governo. La gendarmeria si sta muovendo verso la Promenade. Nel video sopra le forze dell’ordine che si spostano in blocco su mezzi militari. Difficile per ora fare un bilancio dei feriti, che secondo fonti militari sarebbero nell’ordine dei 150. Ma il bilancio è del tutto provvisorio.

“Tra le persone è il panico”

Un giornalista di Nice Matin, racconta Le Monde, ha detto che “le persone corrono, è il panico. Tutti sono coperti di sangue, senza dubbio feriti”.

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