Messaggio di pace ai funerali di Carla Fendi: foglie d’ulivo sul feretro e niente fiori

Non ci sono fiori, la bara è molto semplice e sopra erano state appoggiate foglie d’ulivo. Un messaggio di pace, quello che Carla Fendi ha voluto per i suoi funerali, celebrati questa mattina, a partire dalle 11.30, nella Chiesa degli artisti di Roma.

Grande folla commossa

Tante persone comuni, tanti dipendenti e anche vip, tra cui Pippo Baudo e Katia Ricciarelli di cui Carla Fendi amava molto la voce.

Carla Fendi: alle 11,30 i funerali nella Chiesa degli Artisti di Roma, le notizie precedenti

È arrivato il giorno dei funerali di Carla Fendi, dopo le centinaia di persone che si sono succedute ieri alla camera ardente, aperta per l’intera giornata, in Campidoglio. L’appuntamento per l’ultimo saluto è fissato alle 11,30 alla Chiesa degli artisti, dove si svolgono spesso, nella Capitale, i funerali delle persone della moda e dello spettacolo.

E la quarta delle sorelle Fendi, con le sue sponsorizzazioni di eventi artistici come il Festival di Spoleto, apparteneva all’uno e all’altro mondo.

Per questo lascia un enorme vuoto.

Amici e autorità il 21 giugno alla camera ardente in Campidoglio

Amici e autorità alla camera ardente in Campidoglio aperta stamattina per Carla Fendi. Ad aspettare gli ospiti la sindaca di Roma Virginia Raggi (oggi alle prese con problemi giudiziari) assime al vicesindaco Luca Bergamo.

Il primo ad arrivare è stato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti (nella foto qui sopra), che di lei aveva detto: “Indimenticabile e unica regina della moda”.

Da Spoleto – sede del festival da Carla sostenuto per anni, con qualcosa più di una sponsorizzazione – c’era il sindaco Fabrizio Cardarelli. Carla era cittadina onoraria della città del Festival dei due mondi. Nel 2010 aveva raccolto la sfida di riportare all’antico splendore il Teatro Caio Melisso, quasi un atto dovuto nei confronti del maestro Gian Carlo Menotti, prezioso e stimato amico, scomparso nel 2007. Alle 15,15 arriva anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al quale Carla Fendi non aveva mai smesso di far arrivare il messaggio: “Aiutate l’arte che è il petrolio dell’Italia”.

Ci sono il direttore del Festivale di Spoleto Giorgio Ferrara e il maestro Claudio Strinati con la moglie. Avanza sorreggendosi al suo bastone, il maestro del costume e Premio Oscar Piero Tosi, c’è la costumista Gabriella Pescucci (nell’immagine sopra). Arrivano Francesco Rutelli e la moglie Barbara Palombelli, Gianni Riotta, Marina Pignatelli e Flaminia Orsini, Piero e Anna Fassino, Maddalena Letta, Tommaso e Anna Addario, Pietro e Elisabetta Beccari, Gabriella Farinon, Dino Trappetti, Giovanna baschi Ralli, Paola Severini Melograni, Cesare Rovatti, Sergio Valente, Gianni Quaranta, Nicoletta Ercole, Adriana Chiesa Di Palma, Luigi Ficacci, Alice e Furio Colombo, Alfonso Dell’Erario, Piero Maccarinelli, Antonia D’Amelio, Simona Marchini, Andrea Monorchio, Alessio Vlad, Marco Ruiz, Caterina D’Amico e Sandra Carraro.
Tra i familiari, Pino Tedesco, Ilaria, Silvia e Maria Teresa Venturini, Federica, Simona, Guido, Andrea e Luca Formilli, Alessia Caruso, Alessandro e Fe’ Saracino Fendi, Anna Pons e i pronipoti.

 

La stilista aveva 80 anni

È morta a Roma Carla Fendi, quarta delle sorelle diventate famose col marchio della loro Maison. La stilista (nella foto di apertura) aveva 80 anni ed era malata da tempo. Presidente onorario del Gruppo Fendi, ha legato la sua vita allo storico marchio al cui successo ha contribuito con le quattro sorelle (tutte insieme nell’immagine sotto, Carla è la penultima dal basso).

Con le sorelle aveva lavorato a lungo nella progettazione al fianco di Karl Lagerfeld. Da sempre amante, insieme al marito Candido Speroni, di arte e musica, nel 2007 aveva creato la Fondazione Carla Fendi che opera con azioni di mecenatismo allo scopo di supportare le arti, l’artigianato e il sociale.

I funerali della quarta delle sorelle Fendi si celebreranno giovedì mattina – 22 giugno – alle 11,30 nella Chiesa degli Artisti di Roma. Oggi invece – mercoledì 21 giugno – sarà aperta, dalle 9,30 alle 19,30, la camera ardente nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

 

Elogio della bellezza

“Credo molto all’importanza e al valore della bellezza come cultura e formazione – aveva detto Carla in un’intervista di qualche anno fa – nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche, come costume ed evoluzione del sociale. Poi, questo rispetto per il bello l’ho dedicato alle bellezze artistiche che ci circondano: il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. Questo è il mio credo, e in questo metto tutte le mie energie”.

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