Vendevano farmaci oncologici rubati e scaduti, 9 arresti in Campania

Sequestrati 68 mila farmaci ormai inutilizzabili e dunque pericolosi per la salute dei consumatori per un valore complessivo di 1 milioni e 800 mila euro. Erano stoccati in magazzini illegali e in due farmacie distribuire tra Arzano, Casoria e Napoli, ma i punti vendita in cui le confezioni finivano arrivavano fino a Genova. Per questo 9 persone, tra cui un noto farmacista partenopeo del quartiere San Lorenzo, sono stati arrestati su richiesta del sostituto procuratore di Napoli Diana Russo, accusati di associazione a delinquere e ritenuti dagli inquirenti degli specialisti nella ricettazione di farmaci rubati.

Il primo capitolo dell’inchiesta nel 2014

L’inchiesta, condotta dal gruppo di Fiumicino della guardia di finanza e dal nucleo di polizia tributaria di Napoli, segue una precedente indagine nel corso della quale, nel giugno 2014, le fiamme gialle del comando provinciale di Roma, aveva effettuato un primo ingente sequestro arrestando un farmacista della provincia di Salerno, tuttora agli arresti. Da qui era partito un nuovo filone investigativo che nel marzo 2015 si era concentrato su un gruppo di persone portando a una prima ondata di arresti.

Anche farmaci antireumatici e neurologici tra quelli sequestrati

Ecco dunque che si è arrivati alle ordinanza di custodia cautelare di oggi e alla perquisizione in un immobile di Casoria, dov’erano stoccati alcuni dei farmaci rubati. Farmaci che, come nei capitoli precedenti dell’inchiesta, comprendevano medicinali oncologici, antireumatici e contro le malattie neurodegenerative.x

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