Disponibili le mascherine chirurgiche a 50 cent a marchio Coop

Arrivano nei punti vendita di tutta Italia le mascherine chirurgiche monouso a marchio Coop: tre strati, certificate CE al prezzo finale per i soci e consumatori di 0,50 ciascuna.

Commenta Coop: “Con l’arrivo a scaffale delle nostre mascherine a marchio completiamo un’offerta sempre più necessaria anche nella fase 2 che stiamo vivendo. Negli ultimi 2 mesi in piena pandemia le vendite nella nostra rete di questo presidio medico sono schizzate a +1160% rispetto allo stesso periodo di un anno fa e non accennano a diminuire tanto che il vero problema è mantenere la continuità degli approvvigionamenti. Noi ci stiamo impegnando a farlo e la scelta di investire su questo specifico prodotto facendolo diventare a marchio Coop è una dimostrazione di impegno e una ulteriore garanzia che vogliamo dare ai nostri soci e consumatori di qualità”.

 

Tre strati, certificate Ce

Arrivano nei punti vendita le mascherine chirurgiche monouso a marchio Coop: tre strati, certificate CE al prezzo finale per i soci e consumatori di 0,50 ciascuna. Confezioni da 10 mascherine, dispositivo medico classe 1 tipo 2 (indice di filtrazione superiore al 98%), la forma e la presenza di fasce elastiche permettono al consumatore un ottimo confort e vestibilità. Rispondono a tutti i requisiti richiesti per un prodotto a marchio su cui vigila per i dovuti controlli lo staff tecnico di Coop. Il canale di approvvigionamento è lo stesso attivato fin dall’inizio del lockdown grazie al presidio a Hong Kong della filiale Coop Far East.

Produttore qualificato

Per queste mascherine Coop si avvale di un produttore qualificato che ha investito sui macchinari di produzione e controllo necessari per adeguarsi agli standard richiesti per un prodotto a marchio. “Con l’arrivo a scaffale delle nostre mascherine a marchio completiamo un’offerta sempre più necessaria anche nella fase 2 che stiamo vivendo”: spiega Marco Pedroni Presidente Coop Italia.

“Negli ultimi 2 mesi – continua Pedroni – in piena pandemia le vendite nella nostra rete di questo presidio medico sono schizzate a +1160% rispetto allo stesso periodo di un anno fa e non accennano a diminuire tanto che il vero problema è mantenere la continuità degli approvvigionamenti. Noi ci stiamo impegnando a farlo e la scelta di investire su questo specifico prodotto facendolo diventare a marchio Coop è una dimostrazione di impegno e una ulteriore garanzia che vogliamo dare ai nostri soci e consumatori di qualità”.

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