Michael Schumacher migliora a piccoli passi, rinasce la speranza

“Michael Schumacher sta lentamente ma costantemente migliorando”: non è una frase qualunque, se a dirla è Sabine Kehm, la sua portavoce storica, nel corso di una videointervista.
“Siamo felici di affermare che fa continui progressi, alla luce della gravità della sua situazione in seguito all’incidente sulle piste da sci”, aggiunge Sabine, con Michaele in una foto d’archivio.
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“Sarà una battaglia lunghissima”
“Ma aggiunge con grande prudenza: “Ci vorrà moltissimo tempo, sarà una lunga battaglia per lui e tutte le persone che gli stanno accanto. Noi siamo felici di affrontarla a testa alta”.
L’incidente di Capodanno 2013
Da quando, il 29 dicembre del 2013, Michael batté la testa sulle piste da sci di Meribel ha sbattuto contro uno spuntone di roccia durante un fuoripista, la sua esistenza è diventata un’ardua prova: le lesioni cerebrali, la lotta per la sopravvivenza e il lentissimo risveglio dal coma, rigorosamente lontano dai riflettori e dalla sete di informazioni dei media.
Voci contrastanti negli ultimi 17 mesi
Negli ultimi 17 mesi si sono rincorse continue voci sul reale stato di salute di Schumacher, che da circa un anno è assistito nella camera-ospedale allestita nella sua residenza svizzera di Gland, da un team di 15 specialisti tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti, coordinato dal luminare Richard Frackowiak.
Una crepa che lascia sperare
Nell’ultimo mese però il muro riservatezza innalzato dalla portavoce della famiglia inizia a mostrare delle crepe. Due settimane fa la Kehm avvea rotto il lungo silenzio sulla situazione di Michael, dicendo che “prosegue nelle cure con piccoli progressi di un lungo percorso. Con la bella stagione, Michael può stare esposto per qualche ora all’aria aperta”. Ma il fatto che Sabine faccia trasparire ottimismo è un buon segnale, vista la sua riservatezza “storica”:
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