Di Maio ai ministri 5Stelle: “Mi dimetto da capo politico”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi pomeriggio annuncerà le sue dimissioni da capo politico del Movimento. Di Maio, a quanto si apprende, avrebbe anticipato la sua decisione questa mattina nella riunione con i ministri del Movimento. L’annuncio arriverà in occasione della presentazione dei facilitatori regionali, al Tempio di Adriano. Cresce, in queste ore, l’ipotesi di affidare la reggenza del M5S a Vito Crimi, in vista degli Stati generali previsti nella metà di marzo.

 

Il giorno decisivo

5Stelle: dovrebbe esserci oggi il passo indietro di Luigi Di Maio dalla guida del Movimento 5 Stelle. Rumors ricorrenti, non confermati dal suo staff di comunicazione, prevedono addirittura un possibile annuncio del capo politico in giornata, quindi prima della chiusura della campagna elettorale per le regionali di domenica. E mentre oggi danno il loro addio al Movimento due nuovi deputati, domani il leader M5s presenterà a Roma la nuova squadra di facilitatori regionali scelti dalla Rete per fare da raccordo tra il territorio e la direzione nazionale del Movimento: potrebbe quella essere l’occasione in cui il ministro degli esteri e leader del Movimento fornirà un chiarimento sulle sue intenzioni.

Che appaiono legate strettamente alla stessa esistenza di questi nuovi organismi: la durata in carica dei facilitatori nazionali e regionali è infatti connessa alla permanenza di Di Maio al vertice.

Altri due parlamentari se ne vanno

Intanto il Movimento continua a perdere parlamentari. I deputati M5s Michele Nitti e Nadia Aprile (nella foto sopra) hanno lasciato il Movimento e formalmente fatto richiesta di aderire al gruppo Misto. Intanto questa mattina Di Maio è stato tra i primi a entrare a Palazzo Chigi. A seguirlo alla spicciolata tutti i ministri, da Alfonso Bonafede a Vincenzo Spadafora. Il momento è teso ed è iniziato il vertice nella Sala verde dove da prassi il governo incontra i sindacati per le vertenze nazionali.

Appuntamento al Tempio di Adriano

Tutti aspettano le parole del ministro degli Esteri, attese oggi pomeriggio alle 17 al Tempio di Adriano. “Al momento non è contemplata una ricandidatura di Luigi alla guida del M5S”, racconta chi lo conosce bene. Le strategie sono in corso. Il PD guarda preoccupato: fra 4 giorni si vota in Emilia. E il caos pentastellato potrebbe pesare assai sulle urne.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto