Statali: congedi per vittime di violenza e terapie salvavita (infografica)

Orari flessibili, ferie solidali, welfare per i figli, congedi per chi diventa genitore e per le donne vittime di violenza. A parte gli aumenti e gli arretrati che scatteranno da febbraio, sono molte le novità del contratto degli statali che guarda con attenzione al mondo delle donne e più in generale a quello della famiglia. Arrivano tra l’altro i giorni di riposo per il matrimonio anche nelle unioni civili tra persone dello stesso sesso e c’è anche un ampliamento delle tutele per chi è sottoposto a terapie salvavita e subisce gli strascichi di certi trattamenti. Ma vediamo più nel dettaglio le novità.

Aumento di 85 euro lordi

L’aumento tabellare di 85 euro medi lordi al mese, finanziato dalla Legge di bilancio, prevede un complesso meccanismo a salvaguardia del bonus da 80 euro per i redditi bassi. Un ulteriore aumento in media di 31 euro lordi al mese (da un minimo di 21,10 a 25,80 euro) viene riconosciuto con il cosiddetto “elemento perequativo” che sarà corrisposto da marzo a dicembre 2018 con i primi aumenti tabellari.

Donne molestate e licenziamenti per gli abusanti

È previsto il licenziamento del dipendente pubblico che è recidivo nell’attuare comportamenti o molestie a carattere sessuale nell’arco di due anni o quando l’atto, il comportamento o la molestia risulti particolarmente grave. Le dipendenti pubbliche che sono inserite nei percorsi di protezione, vittime di violenza di genere, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo massimo di congedo di tre mesi (90 giorni) da fruire nell’arco temporale di tre anni. Queste dipendenti hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale e possono presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica in un comune diverso da quello di residenza.

Unioni civili e conciliazione vita-lavoro

A tutela dei diritti delle coppie gay le disposizioni del contratto riferite al matrimonio vengono estese anche alle unioni civili, e quindi anche la fruizione dei congedi. Le parole ‘coniuge’ e ‘coniugi’ o termini equivalenti si applicano anche a ognuna delle parti dell’unione civile. Nell’ambito inoltre delle disposizioni dirette a una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare viene contemplato l’orario di lavoro flessibile che consiste nell’individuazione di fasce temporali di flessibilità in entrata e in uscita. La casistica è varia: maternità, paternità, legge 104, inserimento figli all’asilo nido, scuole materne e primarie, volontariato o in progetti terapeutici di recupero.

Banca delle ore e ferie solidali

Per consentire una maggiore flessibilità nella fruizione delle ore di lavoro straordinario o supplementare è istituita, presso ciascuna amministrazione, la banca delle ore, con un conto individuale per ciascun lavoratore. Su base volontaria e a titolo gratuito il dipendente può inoltre cedere in tutto o in parte ad altro dipendente, che abbia esigenza di prestare assistenza ai figli minori che necessitino di cure costanti per particolari condizioni di salute, le giornate di ferie eccedenti alle quattro settimane annuali (che il lavoratore deve usufruire obbligatoriamente) o le quattro giornate di riposo per le festività soppresse. Ogni richiesta da parte del dipendente che ne ha bisogno può arrivare fino a 30 giorni (reiterabili).

Assenze per visite e terapie salvavita

Sono riconosciute 18 ore annuali di permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro, fruibili sia su base giornaliera che oraria. In caso di patologie gravi che richiedono terapie salvavita come emodialisi e chemioterapia queste assenze sono escluse dal computo delle assenze per malattia.

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