Catania: uccideva anziani per incassare 300 euro da pompe funebri, sospetti su 50 morti

Per potere offrire ai familiari i servizi a pagamento di onoranze funebri avrebbe ucciso tre persone anziane e malate. È l’accusa contestata a una persona, ritenuta vicina al clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello, arrestata dai carabinieri di Paternò.

Corpi ceduti per 300 euro

L’accusa è di omicidio volontario, nell’inchiesta “Ambulanza della morte”. A malati terminali veniva iniettata aria nel sistema sanguigno, e poi i corpi venivano venduti per 300 euro a agenzie di onoranze funebri.

“Favorita la mafia”

Nel provvedimento del gip si sottolinea come l’uomo abbia commesso i reati “con l’aggravante di aver agevolato le attività illecite dell’associazione di tipo mafioso”. L’indagine costituisce naturale prosecuzione di indagini dei carabinieri disposte dalla procura di Catania su Biancavilla.

Gli accertamenti condotti

Sono oltre 50 i casi di decessi avvenuti tra il 2012 e il 2016 sui quali sono stati svolti accertamenti dalla procura di Catani. Di questi, una decina hanno “una maggiore pregnanza”, ma soltanto 3 sono al momento i decessi portati all’attenzione del gip che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lo ha detto il procuratore aggiunto Francesco Puleio.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto