Senzatetto violentata: arrestato un rumeno di 25 anni, ne ha stuprate altre 3

La polizia di Roma è riuscita ad individuare l’uomo che il 18 settembre violentò una tedesca di 57 anni, senza fissa dimora a Villa Borghese. Si tratta di un romeno di 25 anni, già detenuto nel carcere di Regina Coeli per i reati di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina e lesioni commessi nei confronti di altre tre donne.

Decisiva la prova del Dna

La svolta si è avuta grazie all’estrapolazione del Dna dell’indagato dai lacci con i quali è stata legata la clochard.
Le altre tre violenze di cui è accusato l’uomo risalgono rispettivamente al 22 settembre, al 28 settembre e al 5 ottobre.

Dieci giorni dopo Villa Borghese un altro caso di violenza

A dieci giorni dallo stupro della senzatetto tedesca, gli investigatori si sono imbattuti in un altro caso di violenza sessuale, questa volta ai danni di una prostituta italiana attiva sulla Salaria. Il modus operandi coincideva con quello di Villa Borghese: la donna era stata stuprata, picchiata con violenza al volto e legata nuda a mani e piedi con i suoi stessi indumenti.

 

Coinvolte pure due donne rumene

Gli inquirenti sono poi riusciti a individuare altre due prostitute rumene vittime della violenza dell’uomo, le quali inizialmente non avevano voluto sporgere querela. Le indagini hanno dunque consentito di ricostruire la fisionomia dell’indagato, che si muoveva con disinvoltura soprattutto nel tratto compreso tra via Salaria, via Prati Fiscali e la stazione Termini, sempre a bordo di uno scooter.

Fermato il 7 ottobre sulla Salaria

Il 7 ottobre, l’uomo è stato fermato dai poliziotti in via Salaria e, nel corso dell’interrogatorio, ha ammesso parzialmente le proprie responsabilità. Agli inquirenti aveva ammesso di essere l’autore di tre rapine e lesioni compiute nei confronti di tre prostitute, negando però di essere l’autore della violenza commessa a Villa Borghese. A incastrarlo sono stati gli accertamenti sul Dna, lo stesso estrapolato dai lacci con cui la donna tedesca è stata legata.

Le notizie del 19 settembre

 

“Mi ha afferrato per i capelli, picchiato e violentato. A un certo punto sono riuscita a scappare, ma lui mi ha raggiunto, mi ha legato i polsi per non farmi muovere e sono continuati gli abusi”: è questo il terribile racconto della senzatetto di Villa Borghese, sotto shock. La donna ha raccontato che l’aggressore aveva tra i 20 e i 25 anni, di carnagione chiara, probabilmente un polacco che parla bene l’italiano.

“Ero spaventata, gli ho detto di andar via…”

“Ero spaventata, gli ho detto di andar via ma lui si è seduto vicino a me. Poi mi ha picchiata e violentata” ha aggiunto la donna. La violenza sessuale è avvenuta tra mezzanotte e l’una in un punto di Villa Borghese in cui la clochard, senza fissa dimora nella Capitale, dormirebbe abitualmente.
La cittadina tedesca avrebbe raccontato che si trova a Roma da circa sei mesi e che di giorno chiede l’elemosina per le strade del centro storico mentre la notte dorme a Villa Borghese.

Si sarebbe slegata da sola

Nella nuova versione raccontata dalla donna, quando il suo aggressore è andato via, si sarebbe slegata da sola e precipitata in strada dove ha chiesto aiuto a un giovane tassista che transitava in quel momento su viale Washington, che l’ha raccolta e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito.

La notizie del 18 settembre

Una senzatetto tedesca di 57 anni, che vive a Roma da circa 6 mesi, è stata violentata nella notte di lunedì a Villa Borghese (nella foto sopra la zona dello stupro). La donna è stata trovata nuda e legata ad un palo da un tassista che transitava dentro nel famoso parco romano e che l’ha salvata anche dal freddo. Alle forze dell’ordine ha raccontato di essere stata aggredita e abusata nei pressi del luogo dove è stata poi trovata (nella foto in apertura il luogo dell’aggressione).

La polizia sta dando la caccia a un ventenne, descritta dalla tedesca come “straniero”, secondo lei – anzi – è un polacco che parla italiano, col quale aveva passato l’intera giornata, prima che si arrivasse allo stupro.

Aveva anche uno straccio in bocca

Il tassista ha raccontato di avere visto la donna nuda, legata ad un palo e con uno straccio in bocca per impedirle di urlare. L’uomo l’ha liberata e ha chiamato le forze dell’ordine. In ospedale poi è stata riscontrata la violenza. Vicino al palo sono stati trovati gli abiti della turista in Italia da alcuni mesi.

 

Ricoverata all’ospedale Santo Spirito

La donna, in stato evidente di choc, è stata poi portata in ambulanza all’ospedale Santo Spirito dove i medici avrebbero riscontrato i segni di una violenza sessuale.

Secondo quanto si è appreso, la donna, che ha riferito di essere in Italia da 6 mesi, è stata aggredita e violentata poco distante dal palo al quale è stata trovata legata. E, infatti, i poliziotti,  hanno trovato lì i suoi abiti e i suoi indumenti intimi (nella foto qui sopra).

Aggredita da un uomo giovane

La donna ha raccontato ai soccorritori di essere stata aggredita da un uomo giovane, probabilmente straniero. La signora è ora ricoverata all’ospedale Santo Spirito. Le forze dell’ordine hanno lavorato a villa Borghese per alcune ore, alla ricerca di particolari che possano condurre all’aggressore che le avrebbe sottratto anche 40 euro.

Il terzo stupro a Roma in una settimana

Quello della notte di lunedì è il terzo stupro nella Capitale in una settimana. Infatti, proprio sette notti fa, l’11 settembre, una baby sitter finlandese è stata violentata a Castro Pretorio dopo una serata in discoteca.

E due giorni dopo – il 13 settembre – una studentessa belga ha rischiato lo stupro sulla gradinata dell’Ara Coeli.

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