Netflix: tutti i segreti della web tv a 24 ore dallo sbarco in Italia

Meno uno. E meno 24: tante sono le ore che mancano allo sbarco in Italia di Netflix (già disponibile per il download l’app destinata al pubblico tricolore), la web tv che nei progetti futuri contempla l’idea di estendersi ad aerei, treni, mezzi pubblici e hotel. Nei 50 Paesi in cui è già presente, la “televisione” fondata da Reed Hastings (nella foto sotto) che annovera 65 milioni di utenti e che in borsa è quotata 33 miliardi di dollari, è già diventata anche un neologismo: esiste infatti “netflixing” che, per gli anglofoni, ha un significato ben preciso, vedere di un’intera serie in un’unica giornata.

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Visione garantita a tutti senza salti

E Netflix è anche un’app per cuori solitari, Netfling, per trovare l’anima gemella tra cinefili e amanti di fiction. Ma il dating è un di più. L’azienda, che ha 2.000 dipendenti e che chiude i bilanci in pari perché gli utili vengono investiti per progetti di espansione, si focalizza comunque sullo streaming attraverso tecnologie che consentono a chiunque, a seconda del tipo di banda, di fruire dei contenuti a disposizione.

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Adaptive streaming: 12 livello di qualità dell’immagine

Lo fa con l'”adaptive streaming”, che, come spiega Neil Hunt (sopra), capo del migliaio di ingegnere arruolati da Netflix, mette a disposizione “12 livelli di qualità dell’immagine che si adattano alla velocità internet di ogni utente, garantendo la miglior visione possibile. Non ci sono mai interruzioni”.

Offerta sulla base delle preferenze degli utenti

Chi l’avrebbe mai pensato negli anni Settanta, quando Reed Hastings vendeva aspirapolveri porta a porta. Di quell’esperienza oggi dice: “Ho imparato molto, mi ha fatto apprezzare il rapporto diretto con la gente”. Rapporto che, per quanto oggi mediato dalla tecnologia, rimane alla base dell’offerta della web tv. Per questo, quando Netflix sbarca in un Paese, studia le preferenze dei nuovi utenti per adattare l’offerta.

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Dalle fiction ai film: i diversi salti di qualità

Per questo, per esempio, si è deciso di estendersi dai contenuti seriali ai film che escono in contemporanea sia su Internet che al cinema. Pochi giorni fa, il 16 ottobre, è stato il caso di “Beasts of no nation” di Cary Fukunaga e del prossimo “War machine” di Brad Pitt, che ne è il protagonista oltre che il produttore. E sempre per questo, all’inizio del successo, si è deciso di puntare su “House of cards”, la regina delle fiction targate Netflix con Kevin Spacey (nell’immagine sopra). Quando la serie fu ideata dalla Beau Willinon e Co., non c’era certo l’intenzione di farla realizzare a una start up dal futuro incerto.

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Alcuni dei primi contenuti per il pubblico italiano

Gestione delle risorse umane molto elastica, sia per quanto riguarda le ferie che i congedi parentali, è un’altra caratteristica dell’azienda. Che al momento dell’approdo in Italia proporrà fiction come Daredevil, Sense8, Unbreakable Kimmy Schmidt di Tina Fey, Marco Polo, Grace and Frankie e Narcos, sul celebre boss del narcotraffico (sopra la locadina). Inoltre, per la fine del 2015, ci sarà Jessica Jones, fiction della Marvel con Kristen Ritter, e tra i film originali Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous.

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