Il Sì al 69%, proiezioni: in Toscana Giani avanti, in Puglia Emiliano stacca Fitto di 8 punti

Toscana al centro-sinistra, Marche al centro-destra, Puglia totalmente in bilico. Sono i primi dati che emergono dagli exit poll sulle Regionali dopo la chiusura dei seggi alle 15.

Intanto, in base alla seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, il Sì raggiunge il 69,% al referendum costituzionale. Il No si attesta al 33,3%.

Arrivano anche le prime proiezioni per le Regioni. Secondo i dati diffusi da Mentana su La7.

Le prime sono della Toscana, dove Giani del centro-sinistra è al 46,50, mentre la Ceccardi si ferma al 42,30.

Le seconde proiezioni ad essere diffuse sono delle Marche Acquaroli con il candidato del centro-destra Mangialardi al 43,89 e quello del centro-sinistra al 38,70.

In Campania nettamente avanti il governatore uscente, De Luca, ma non c’è ancora la prima proiezione.

In Liguria il governatore uscente Toti tocca il 53,50 nelle proiezioni, mentre il candidato del centro-sinistra, Sansa, è fermo al 39,50%.

In Veneto il governatore uscente, il leghista Zaia, vola al 73,50/, mentre quello del centro-sinistra, Lorenzoni, si ferma dal 16,70%.

 

La sorpresa della Puglia

Le proiezioni danno a sorpresa la vittoria del governatore uscente Emiliano in Puglia: il candidato del centro-sinistra sarebbe al 46,8%, Fitto al 38%. Ma sono dati da prendewre con cautela perché il campione è ancora basso.

In Campania De Luca trionferebbe con il 66,80%, mentre Caldoro per il centro-destra sarebbe verso a poco più del 19%.

 

Buona l’affluenza

Buona e in qualche modo inattesa l’affluenza per la prima giornata del referendum. Quando sono arrivati i dati di circa 6.000 comuni su 7.900 l’afflusso provvisorio alle 23 per il referendum costituzionale si avvicina al 40%. Analoga la percentuale per le Regionali nelle quattro regioni per le quali il Viminale comunica i dati: Campania, Liguria, Puglia e Veneto (circa 1.200 comuni su 1.604 totali). Mentre per le amministrative l’affluenza è attorno al 50% (365 comuni su 606).

Oggi i seggi chiuderanno alle 15, subito dopo inizierà lo scrutinio del referendum.

Si vota ancora per il Referendum costituzionale, le Suppletive del Senato, le Regionali e le Amministrative.

 

I seggi costituiti il 19 pomeriggio

Sono stati costituiti alle 16 di ieri pomeriggio i seggi elettorali in vista del voto (Referendum costituzionale, Suppletive del Senato, Regionali ed Amministrative). Nei seggi si provvede all’autenticazione delle schede per la votazione, mediante apposizione della firma dello scrutatore, all’apertura del plico contenente il bollo della sezione ed all’apposizione del timbro nell’apposito spazio.

Per il Referendum sono chiamati alle urne 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni.

Per le elezioni suppletive del Senato gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna (Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni.

Sette regioni e 957 comuni al voto

Le elezioni regionali (in Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia) interesseranno 18.471.692 elettori e un totale di 22.061 sezioni.

Le elezioni amministrative si svolgeranno, invece, in 957 comuni, di cui 608 nelle regioni a statuto ordinario e 349 nelle regioni a statuto speciale: per un totale di 5.703.817 elettori alle urne e 6.756 sezioni.

Seggi aperti fono alle 15 di domani

Domenica 20 i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, lunedì dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi seguiranno gli scrutini delle suppletive, del referendum e delle regionali.

Gli scrutini delle elezioni amministrative cominceranno alle ore 9 di martedì 22 settembre.

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