Ok del Cda della Rai a Marcello Foa presidente: 4 sì, un no, un astenuto

Il Cda della Rai ha dato l’ok a maggioranza alla nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica. A quanto si apprende, Foa ha ottenuto quattro voti favorevoli, quelli dell’ad Fabrizio Salini e dei consiglieri Beatrice Coletti (eletta in quota M5S), Igor De Biasio (Lega), Gianpaolo Rossi (Fdi).

Rita Borioni (eletta in quota Pd) avrebbe votato contro, mentre Riccardo Laganà, il consigliere eletto dai dipendenti della tv pubblica, si sarebbe astenuto. Lo stesso Foa non avrebbe partecipato alla votazione. Si è replicato così lo schema della votazione avvenuta il 31 luglio scorso. Allora la nomina di Foa non venne però ratificata dalla commissione di Vigilanza, dove il 1° agosto non ottenne la necessaria maggioranza di due terzi (27 voti su 40 componenti).

Stavolta, grazie all’accordo con Silvio Berlusconi, dovrebbe andare diversamente. La commissione di Vigilanza è convocata per martedì prossimo.

 

Il Consiglio di amministrazione convocato per stamattina

È stato convocato per stamattina  il consiglio di amministrazione Raiche deve nominare il nuovo presidente della tv pubblica. Il consigliere scelto dovrebbe essere ascoltato in commissione di Vigilanza martedì prossimo, prima del via libera definitivo della bicamerale. Il nome indicato dalla maggioranza è quello del consigliere anziano Marcello Foa (nella foto), che, dopo la bocciatura dello scorso luglio per il mancato sostegno di Forza Italia, potrebbe raggiungere i due terzi dei voti necessari in commissione grazie al sì dei berlusconiani.

 

La nuova spartizione

Dopo tante promesse (sopratutto dei grillini) sui “partiti fuori da viale Mazzini”, il sì a Foa (vicino a Salvini) dovrebbe passare soltanto con l’opposizione dei consiglieri Rita Borioni (Pd) e Rodolfo Laganà (lista Dipendenti Rai).

 

Una rosa di nomine per la nuova gestione: le ipotesi

A breve sul tavolo del consiglio arriveranno anche le prime nomine della nuova gestione. In pole position per il Tg1 c’è sempre Gennaro Sangiuliano, sostenuto dal centrodestra, a meno che la spunti Alberto Matano, gradito a M5S, che potrebbe essere dirottato al Tg2. Al Tg3 si attende la conferma di Luca Mazzà (oltre che del direttore di rete Stefano Coletta), mentre alla radiofonia si parla di Paolo Corsini. Per la Tgr sono in pole, sponsorizzati ancora dalla Lega Nord, Alessandro Casarin o Luciano Ghelfi, in lizza anche per il Tg2 qualora Matano andasse al Tg1. Per lo sport resta favorito Jacopo Volpi.

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