Otto giovani disabili e un artista: nate così le immagini di Bologna Jazz Festival 2018

Otto giovani disabili e un artista: è lo staff che ha prodotto le immagini per il Bologna Jazz Festival 2018. Immagini che già popolano alcuni autobus del capoluogo emiliano e che saranno poi protagoniste con i manifesti sui muri, sui programmi, locandine e in due esposizioni, al Binario69 di Bologna e al Torrione di Ferrara, durante e dopo il festival che si terrà dal 25 ottobre al 25 novembre.

L’idea nasce nel 2013

L’idea di abbinare immagini e musica nasce nel 2013, quando gli organizzatori del Bologna Jazz Festival hanno adottato la scelta di caratterizzare ogni edizione del Bologna Jazz Festival avvalendosi della creatività di importanti illustratori, chiamati a interpretare le immagini legate al jazz e alla rassegna con un proprio lavoro originale.

Prima Filippo Scòzzari, quindi con il fondamentale apporto dell’Associazione Hamelin e BilBOlbul Festival internazionale di fumetto si sono succeduti autori del calibro di Vanna Vinci, Manuele Fior, Gianluigi Toccafondo e, lo scorso anno, Lorenzo Mattotti (che ha quest’anno realizzato l’immagine per la Mostra del Cinema di Venezia) per un’iniziativa che ha registrato un crescente apprezzamento.

“Jazz, segni di libertà”

C’è una lunga storia che lega saldamente la musica jazz, ma l’arte in senso più ampio, al disagio mentale. Basti ricordare le drammatiche vicende psichiatriche di personaggi fondamentali come Scott Joplin, Charlie Parker, Bud Powell, Thelonious Monk o, per citare un italiano, del pianista e compositore Luca Flores.

Persone con riconosciuti problemi mentali

Da qui è venuta l’idea di affidare il progetto illustratori 2018, chiamato “Segni di libertà” non tanto a un singolo importante disegnatore ma a un gruppo di persone con riconosciuti problemi mentali, assistiti e guidati da un artista incaricato. Si tratta della prima volta che un simile tentativo viene legato alla musica jazz.

“Jazz, segni di libertà” è stato reso possibile anche grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche di welfare della Regione Emilia-Romagna.

Dove, quando e come

Lo sviluppo del progetto si è tenuto a Bologna in giugno: sono state coinvolte otto persone con disabilità psichica e intellettuale e degli educatori che hanno accompagnato la fase di realizzazione, della durata di circa una settimana. La struttura di supporto è stata “Il laboratorio multimediale”, Coop Bologna Integrazione a marchio Anffas (in convenzione con la Usl di Bologna).

Le persone coinvolte sono state seguite, indirizzate alla produzione di un lavoro coerente con le linee guida suggerite dall’artista illustratore incaricato del progetto, Andrea Bruno (lo vedete nel disegno in rosso), e accompagnate dalla musica jazz.

Allo stesso tempo, l’illustratore ha avuto la responsabilità di produrre l’immagine base per il Festival. I lavori sono stati sottoposti ai criteri di valutazione del disegnatore.

 

Il Bologna Jazz Festival

La storia del Bologna Jazz Festival è saldamente ancorata alla tradizione culturale e musicale nel capoluogo emiliano dove, esattamente 60 anni fa, il 25 marzo del 1958, fa si tenne nei locali dell’Antoniano la prima rassegna italiana dedicata alla musica di origine afroamericana.

Da allora, il festival jazz internazionale bolognese è diventato punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia e non solo. Quest’anno si celebrerà anche il sessantesimo compleanno della passione jazzistica bolognese.

Chi è l’artista responsabile

L’illustratore responsabile del seminario è Andrea Bruno (Catania, 1973). È un fumettista e illustratore italiano. I suoi lavori sono apparsi su numerose riviste e antologie italiane e internazionali. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Vive e lavora a Bologna.

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