Elpis, apre a Salerno un ristorante sociale in un’ex scuola elementare

Elpis, dal greco “speranza”, è la  scelta del nome di un ristorante sociale inaugurato a Salerno in un ex scuola  elementare  dismessa e  ristrutturata  grazie ai fondi della comunità valdese e degli enti locali (Comune , Provincia e Regione) per  restituire alla città uno spazio  pubblico e sociale.

È un’idea originale che risponde al bisogno di cittadini in difficoltà.

Si pranza al prezzo di un euro

Non  si tratta di una mensa, né di un servizio solo sociale, è un luogo speciale,  dove l’euro, questo il prezzo di un pasto, è simbolico ma necessario  a dare  un valore diverso alla semplice gratuità  a volte  vissuta come un obbligo o un  diritto. Restituisce dignità a chi ha perso lavoro, casa, famiglia.

L’Abbraccio Onlus gestisce l’impresa, insieme ad altri

L’Associazione   che lo gestisce è “L’Abbraccio-Onlus”  presieduta da Matteo Marzano, con i suoi numerosi volontari, studenti, associati,  cittadini che offrono la propria competenza, professionalità, ma soprattutto il proprio tempo libero  agli altri. Con loro la Comunità alloggio “Il Casale” e la Società Cooperativa Sociale “Insieme”.

a-poletti

L’inaugurazione col ministro Poletti
Elpis è stato inaugurata dal Ministro del Welfare State Giuliano Poletti (nella foto sopra), unitamente  al Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, gli assessori  alle politiche sociali e all’ambiente in un giardino accogliente,  dove l’ombra dell’albero di pepe rosa  incorniciava  amici, sostenitori,  famiglie , immigrati e salernitani tutti nello stesso abbraccio solidale.

 

Terzo settore e volontariato
“ Se in Italia non ci fosse il terzo settore e la sinergia  con  il volontariato l’umanità si perderebbe, anche  nelle  scelte  legislative- ha  affermato  Poletti – .Le leggi hanno bisogno di una rete di protezione sociale  e civile e il coinvolgimento  delle comunità e dei territori è fondamentale , per dare gambe a chi vuole rialzarsi. Esiste una fragilità  sociale  paragonabile a quella  delle catastrofi naturali. Occorre un’intesa reale e obbligatoria tra pubblico e privato , che si integrino senza  sostituirsi a vicenda”.

 

La possibilità di lasciare un “pasto sospeso”

Questa struttura così utile e necessaria parla  alla comunità e  risponde  al bisogno di cittadini con idee e impegno civile. C’è anche la possibilità del “pasto sospeso”, come il famoso caffè  della tradizione partenopea , che consente di  donare un pasto ad uno sconosciuto coprendo il costo di un pranzo  del Ristorante Sociale ad uno sconosciuto.

Tanti volontari per consentire il varo

Numerosi  i sostenitori che hanno aderito e  che  hanno lavorato  notte e  giorno a dipingere le pareti, a costruire tavoli e  sedie , a  sistemare le cucine. Cento i pasti al giorni per ora  garantiti  attraverso lo sportello  d’ascolto dell’associazione, gratuiti per i minori di sedici anni. Un vero servizio alla persona, al  quartiere, ad una città  ,  dove il  livello di povertà, dovuto a  disoccupazione,  separazioni familiari, e non solo immigrazione,  è notevolmente  aumentato negli ultimi anni.
Nella  cartellina per la stampa  le dieci pagine di racconto di questa   splendida  associazione   che nel suo nome “L’Abbraccio” ha  tutto il suo valore umano ed etico, la storia dell’impegno di tanti, quotidiano, serio,  vero, entusiasmante, di un ‘Italia che  produce, consuma e investe  anche nel sociale  per  vivere  ed essere  solidale.

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