Nizza: 4 salme a Malpensa, Mattarella abbraccia i familiari delle vittime

È atterrato a Malpensa poco dopo le 17 di mercoledì 20 luglio l’aereo che riporta in Italia quattro delle salme dei nostri connazionali vittime della strage di Nizza. L’aereo che ha trasportato le salme dei quattro morti nella strage di Nizza appena atterrato allo scalo di Malpensa ha trovato ad  accoglierlo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appena arrivato da Roma con il velivolo speciale della presidenza della Repubbliva (vedi foto in basso), il sottosegretario agli Affari esteri, Vincenzo Amendola e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

I familiari di Carla Gaveglio 48 anni di Piasco in provincia di Cuneo hanno preferito esequie private.

a-mattarella

L’aereo è atterrato in una zona dello scalo riservata, a cui hanno avuto accesso solo i famigliari delle vittime. Presente, a quanto comunicato dalla Sea, anche il sindaco di Milano, Beppe Sala.

 

a-amalpensa

L’abbraccio del presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica ha incontrato, a Malpensa, i familiari delle vittime.

Le salme di Angelo D’Agostino (71 anni) e Gianna Muset (68), e di Mario Casati (90) e Maria Grazia Ascoli (77), uccisi nella strage di Nizza, hanno ricevuto la benedizione del Cappellano di Malpensa, Don Ruggero Camaioni, dopo essere state accompagnate sulla pista dello scalo internazionale milanese da quattro carri funebri, appena arrivate con il volo militare direttamente da Nizza. Religioso silenzio sulla pista dell’aeroporto, davanti ai feretri avvolti nel tricolore. Dopo aver dato conforto ai parenti delle vittime, il Presidente della Repubblica ha lasciato lo scalo internazionale. Commovente ed intenso l’incontro dei familiari con i feretri dei loro cari.

 

a-cinque

Hollande: “In 15 ancora tra la vita e la morte”
“Quindici persone sono ancora tra la vita e la morte”: ha detto oggi il presidente francese, Francois Hollande, riferendosi alle vittime della strage di Nizza.

 

I nomi delle vittime italiane

Nella strage di Nizza ora ci sono uffialmente 6 vittime italiane: sono Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset e Angelo D’Agostino, Mario Casati. C’è poi da aggiungere lo studente italo-americano Nicolas Leslie. Tutte riconosciute tra ieri sera e stanotte, con l’eccezione del più giovane, che però viene dato per certo tra i morti.

La Farnesina inizialmente ha informato che la polizia giudiziaria francese ha formalizzato l’avvenuto riconoscimento dell’italiano Mario Casati tra le vittime della strage dei Nizza. Casati lo vedete anche nell’immagine qui in basso.

a-casati

La famiglia di Casati è stata informata dalla polizia francese alla presenza di funzionari del nostro Consolato e dell’Unità di Crisi italiana che la assisteva. Casati era un novantenne residente a Milano, ma originario della Brianza.

aaanicholas

Per quanto riguarda Nicolas Leslie (nella foto sopra), 20 anni, era nella città francese per un programma di interscambio universitario.

Le altre quattro vittime riconosciute

Si trovava a Nizza con un’amica, Maria Grazia Ascolti, 79 anni, che è stata riconosciuta in nottata tra le vittime, insieme ai coniugi di Voghera, Angelo D’Agostino e Gianna Muset, rispettivamente di 71 e 68 anni e a Carla Gaveglio 48 anni di Piasco in provincia di Cuneo. Sono da considerare tutti morti.

Resta disperso a questo punto solo l’italo-americano Nicolas Leslie.

Le 5 vittime le vedete tutte nella foto di apertura. Da sinistra: Angelo D’Agostino , Gianna Muset, Carla Gaveglio , Maria Grazia Ascoli e Mario Casati.

 

Valls: “Siamo in guerra e potrebbero esserci repliche”
“Siamo in guerra, certo una guerra non convenzionale ma pur sempre una guerra” e ci potrebbero “essere delle repliche”: ha detto il premier francese, Manuel Valls, ricordando di aver già detto nelle settimane scorse che “ci saranno altre vittime innocenti”.

Intervistato da BFM-TV il capo del governo ha quindi invitato il Paese a “non spaccarsi”, a “non dividersi”, perché è proprio quello che cercano i terroristi. Ha infine assicurato che la Francia “vincerà sull’Isis”.

 

Mohammed “radicalizzato” in poche settimane
Lo zio dell’attentatore di Nizza ha riferito all’agenzia Associated Press che suo nipote, Mohamed Lahouaiej Bouhlel (nella foto sotto), era stato “radicalizzato” da circa “2 settimane” attraverso un reclutatore algerino membro dello Stato islamico a Nizza. Le autorità francesi non confermano.

aaaattentatoreparigi

Legami con reti terroriste “non comprovati”

I legami tra l’attentatore di Nizza e “le reti terroriste” al momento “non sono stati comprovati dall’inchiesta”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. “Non possiamo escludere che un individuo squilibrato e molto violento, e mi sembra che la sua psicologia mostri questi tratti di carattere, si sia in un momento, in una rapida radicalizzazione, lanciato in questo crimine assolutamente spaventoso”, ha aggiunto.

Fischi al premier Manuel Valls

Fischi e “buuu” per il premier francese Manuel Valls all’arrivo sotto il monumento del centenario dove è in programma la manifestazione in memoria delle vittime dell’attentato. Molte persone hanno espresso il proprio disappunto rumorosamente: “Cambia lavoro, cambia lavori”, hanno urlato in molti.

Salvi i Sermoneta

Nizza: dopo la tragedia continua l’angoscia. Sono rimaste poche speranze per almeno cinque italiani che risultano dispersi dopo la strage. Si tratta di una coppia di Voghera Angelo D’Agostino e Gianna Muset, con due amici brianzoli Mario Casati e Maria Grazia Ascoli e di una donna di Cuneo di 48 anni, Carla Gaveglio, portata via in ambulanza prima che se ne perdessero le tracce.
Complessivamente, tra “irreperibili” e feriti, sono circa una decina gli italiani coinvolti nell’attentato di Nizza. Lo si apprende alla Farnesina.
Nella foto d’apertura: da sinistra: Angelo D’Agostino , Gianna Muset, Carla Gaveglio , Maria Grazia Ascoli e Mario Casati.

Secondo le autorità francesi, tr ai corpi delle 84 vittime, ce n’è uno solo non identificato.

Ritrovata la famiglia Sermoneta

C’era anche una famiglia di origine ebraica tra gli italiani non ancora rintracciati. Si tratta di Salvatore Sal Sermoneta, della moglie Wioletta Podpora (nella foto in apertura con la bambina ovviamente pixelata e in basso) e della loro figlioletta Siead.

a-ebreiitaliani

A segnalare la loro scomparsa, confermata anche dalle autorità italiane, è stato un nipote: “Stiamo aspettando notizie dalla Farnesina – ha detto all’Agenzia Ansa- e per il momento non posso aggiungere altro”. La famiglia Sermoneta era in vacanza a Nizza.

a-sermoneta

Sono sani e salvi

Ma la presidente della Comunitò ebraica di Roma, Ruth Dureghello ha annuncato all’Agenzia Ansa che l’allarme è cessato: “Tramite la famiglia abbiamo appreso che Salvatore Sal Sermoneta con Wioletta e la figlia sono stati rintracciati e stanno bene”.
Intanto, manca solo una vittima da identificare tra le 84 persone uccise nella strage del 14 luglio.

 

La “scoperta” della mamma di Beatrice Avagnina
Strage di Nizza: è in coma farmacologico Andrea Avagnina, 53 anni, consigliere comunale di San Michele di Mondovì (Cuneo), uno degli italiani  che mancavano all’appello. Ma si sono avute ieri – in maniera inattesa – notizie della moglie, Marinella Ravotti, 55 anni, dipendente dell’Asl.

È stata ritrovata – infatti – in ospedale, dalla figlia Beatrice (con lei e il padre nella foto, scattata il giorno della lauerea della ragazza). Marinella è ricoverata al “Pasteur” in Rianimazione un piano sotto rispetto a quello dove si trova il marito, Andrea Avagnina, che oggi sarà operato. Ha subito numerosi traumi e ha anche il viso è tumefatto, la figlia Beatrice l’ha riconosciuta dagli anelli.

La motizia è stata data all’Agenzia Ansa da una cugina della donna ferita, a San Michele Mondovì.

La coppia (in basso nella foto) era in vacanza dall’inizio della settimana proprio nella “capitale” della Costa Azzurra, dove è proprietaria di una casa.

a-consiglieremondovi

Identificazione col Dna

“Mia madre era ricoverata, all’ospedale Pasteur, un solo piano sotto dove c’è mio padre e nessuno me lo aveva detto”, ha detto la figlia Beatrice Avagnina ai microfoni di “Dalla Vostra Parte”, il quotidiano di approfondimento del Tg4.

“Mi hanno fatto fare l’esame del Dna – ha raccontato – per compararlo con le persone decedute e non ancora identificate”. Ma Beatrice aveva già riconosciuto la madre da alcuni anelli.

 

La Farnesina: mancano 31 italiani all’appello

Sono 31 gli italiani ancora da rintracciare: lo si apprende dall’Unità di crisi della Farnesina, di cui tre funzionari sono giunti la notte scorsa nella città della Costa Azzurra e sono al lavoro per incrociare i nomi delle varie liste di italiani presenti nell’area.

Oggi è anche arrivato a Nizza dell’ambasciatore italiano in Francia, Giandomenico Magliano.
“Sull’identità delle vittime non si sa ancora nulla. Giovedì sera c’erano tanti italiani sulla promenande, ma non sappiamo ancora se qualcuno di loro è tra i morti. La lista ufficiale delle vittime ancora non c’è, gli accertamenti sono complessi e procedono con lentezza. Stiamo quindi aspettando i dati ufficiali”: ha detto il console generale a Nizza, Serena Lippi, facendo il punto sulla situazione.

 

Le condizioni degli altri italiani

Tra le persone disperse dopo la strage a Nizza, ci sarebbero in tutto 4 italiani, due donne e una coppia di coniugi. Si tratta di Angelo D’Agostino e della moglie Gianna Muset; nessuna notizia neanche di Marinella Ravotti, la moglie di Andrea Avagnina.

Si cerca anche Carla Gaveglio, 48 anni, di Piasco (Cuneo). Fonti della Farnesina parlano di 3 italiani feriti, di cui 2 gravi.

 

Caccia agli italiani dispersi nella notte di tregenda: le notizie del 15 luglio

Ora si inizia a cercare gli italiani che erano a Nizza ieri sera, giovedì 14 luglio. Se le informazioni ufficiali vengono diffuse attraverso il numero della Farnesina, i social stanno facendo grande eco alle storie di chi non sta dando notizie di sé. Il consolato fa sapere che sono molti i connazionali ancora irrintracciabili.

I coniugi lombardi

Tra i dispersi c’è una coppia di italiani: la nuora, Roberta Capelli, ha diffuso messaggi di ricerca attraverso Twitter. I dispersi sono Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie di 68, Gianna Muset (entrambi nella foto d’apertura). Sono di Voghera (Pavia).

aaaavittoriodisperso

Il ragazzo di Foggia

Disperso anche un giovane di Foggia, Vittorio Di Pietro (nella foto sopra). Lo cerca con A l’hashatag #RechercheNice è Anna Vita.

L’allarme dal Piemonte

L’allarme su #RechercheNice è stato diffuso anche per Andrea Avagnina e Marinella Ravotti, infermiera a Cuneo.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto