Esplosione sul comune di Rocca di Papa: è morto il sindaco Emanuele Crestini

È finita tragicamente la vicenda dell’esplosione sul comune di Rocca di Papa, nei pressi di Roma.

Infatti è morto all’ospedale Sant’Eugenio della Capitale il sindaco Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito nell’esplosione del palazzo del Comune avvenuta il 10 giugno scorso.

Le sue condizioni di Crestini si erano aggravate nelle ultime ore. È la seconda vittima dell’esplosione: domenica era morto il delegato del primo cittadino, Vincenzo Eleuteri.

“Il sindaco di Rocca di Papa – si legge in una nota della Asl Roma 2 – è deceduto. Nelle ultime ore le sue condizioni si erano aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e dal quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate dovute alla lunga permanenza nel luogo dell’incendio. Si esprime un sentimento di profondo cordoglio ai famigliari e tutta la comunità di Rocca di Papa”.
Emanuele Crestini era ricoverato da giorni al centro Grandi Ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo l’esplosione di dieci giorni fa che aveva coinvolto il palazzo municipale.

 

Le notizie del 10 giugno

Esplosione in una palazzina di tre piani a Rocca di Papa, in provincia di Roma: coinvolto il palazzo che ospita il Comune. Nella deflagrazione è rimasto ferito anche il sindaco Emanuele Crestini (nella foto), assieme ad altre persone, tre delle quali sono bambini.

In tutto i feriti sarebbero una decina. Alcuni si sono recati in ospedale con i mezzi propri e sono stati subito dimessi, altri sono stati medicati sul posto.

Il sindaco con gravi ustioni

Il ferito più grave è un dipendente comunale con ustioni sul 44% del corpo. Il sindaco ha ustioni sul 35% del corpo, in particolare sul volto e le mani. Entrambi si trovano al Sant’Eugenio di Roma. Nello stesso ospedale i medici hanno visitato anche un altro dipendente comunale che presenta ustioni. Ricoverata in un altro nosocomio romano, il Bambino Gesù, una bimba di 5 anni che ha riportato un trauma cranico. Un’altra bimba di tre anni è stata visitata all’ospedale di Frascati e subito dimessa.

 

Colpa di una conduttura del gas?

Sarebbero stati degli operai che stavano effettuando dei lavori stradali a rompere la conduttura del gas da cui poi si è innescata l’esplosione. Da una prima e parziale ricostruzione dei vigili del fuoco presenti sul posto, gli operai stavano lavorando in un cantiere stradale proprio davanti al Municipio e in maniera accidentale avrebbero rotto la conduttura.

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