Ammazza la figlia e si suicida, forse dopo aver ucciso la moglie

Fausto Filippone, 49 anni, dirigente della ditta Brioni, ha ucciso ieri la figlia dodicenne lanciandola dall’alto di un viadotto sulla A14, poi si è tolto la vita dopo oltre sette ore di trattativa, ma forse in mattinata aveva ucciso anche la moglie di 51 anni a Chieti. Si parla di femminicidio.

È Filippone a muovere i fili di una tragedia familiare che inizia a Chieti Scalo.

La moglie caduta da un balcone

Da un balcone precipita sua moglie, Marina Angrilli, classe ’67. Muore dopo la corsa in ospedale per le gravi lesioni riportate. In corso la ricostruzione della dinamica della caduta.

Tra le ipotesi quella di un femminicidio. Lei insegnante di lettere al liceo scientifico di Pescara, il Leonardo Da vinci, lui dirigente della ditta Brioni. Il matrimonio nel 2006, poi la nascita della bambina nel 2008. Tutto si svolge rapidamente, in una domenica di ordinaria follia. Le notizie si intersecano.

Arrivano le immagini di lui abbarbicato fuori dal parapetto del viadotto aggrappato a una rete. Arriva la polizia che lo fa desistere dal tentativo di lanciarsi. C’è anche un “mediatore”, poi sua sorella. Si cerca di far rientrare l’uomo. Si tratta. Le ore passano. Subito si vede il corpo della bambina nel fondo del viadotto a 30-40 metri.

Il medico è in grado di constatare che è morta sul colpo. Nessun esito della trattativa durata oltre 7 ore, poi Filippone completa, suicidandosi, la tragedia familiare.

 

Momenti drammatici sul viadotto: le notizie del 20 maggio

Momenti drammatici a Francavilla al Mare (Chieti) dove Fausto Filippone, 49 anni, dirigente della Brioni, ha lanciato dal ponte del viadotto dell’autostrada A14 in contrada Vallemerlo (Chieti) la figlia di 12 anni, mortea sul colpo. Filippone – impegnato in una trattativa di 7 ore – non ha consentito ai soccorritori di intervenire.

 

 
Dopo sette ore di estenuanti trattative con i soccorritori si è a sua volta buttato nel vuoto.
Filippone ha deciso di lanciarsi quando ha visto che sotto di lui, oltre 20 metri più sotto, stavano gonfiando il tappeto che avrebbe potuto salvargli la vita.

La tragedia non è escluso possa essere collegata con la caduta di una donna, stamane a Chieti, da un balcone al quarto piano. Soccorsa dal 118 la donna è morta in ospedale per le gravi lesioni riportate, si apprende da fonti sanitarie. Secondo le prime informazioni potrebbe essere la convivente dell’uomo e madre della ragazzina.

Il viadotto da cui l’uomo minaccia di lanciarsi è alto circa 30 metri e l’area sottostante è molto impervia.

L’uomo ha scavalcato la rete di protezione, a cui si continua a tenere aggrappato, ed ha i piedi poggiati su una soletta di cemento.

Un “mediatore” sta cercando di parlargli

Di fronte a lui, sull’autostrada chiusa al transito, c’è un “mediatore”, che sta cercando di stabilire con lui un contatto. L’uomo continua a urlare a investigatori e soccorritori di non avvicinarsi alla bimba – che dovrebbe avere circa 12 anni – minacciando in caso contrario di gettarsi nel vuoto.

Continuano le minacce

Da qui il divieto che gli investigatori hanno dato di avvicinarsi all’area e, nel contempo, le difficoltà di raggiungere la piccola per stabilire le sue condizioni.

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