Bibbia 3.0: un portale di Lolite e foto porno che sconvolge il web

Tutti, o quasi, sanno cos’è la Bibbia e conoscono il Sacro Libro che dovrebbe aver dato voce alle gesta di Gesù e dei suoi apostoli. Ultimamente però di Bibbia se ne parla con un’accezione meno spirituale…
Da qualche giorno sta spopolando sul web quella che viene chiamata “La Bibbia 3.0”. Che di sacro non ha proprio nulla però, anzi.
Si tratta di una raccolta di foto di donne nude o in pose erotiche rintracciabile, molto facilmente, online. Tutto questo non sarebbe al giorno d’oggi una grossa notizia, dato che è stato testato che i siti porno sono i più cliccati dagli italiani, ma quel che sta facendo scalpore è che molte di queste foto sono nominate. Ebbene si, nome e cognome della ragazza di turno che, consciamente o meno, si ritrova tutta nuda online! E pare, che alcune di queste ragazze non abbiano ancora compiuto 18 anni…

“L’ho scaricato senza sapere che ci fossero minorenni”
Abbiamo incontrato B.F. che ci ha dato qualche delucidazione su questo archivio online: “Ho scaricato questo archivio perchè ne sentivo parlare da giorni su alcuni gruppi chiusi (gruppi non rintracciabili con le normali modalità di ricerca) di Facebook e Telegram. Non conoscendone nemmeno a fondo il contenuto, per curiosità, sono stato attratto da questo tipo di file che era il più chiacchierato in questi giorni”.

 

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Condiviso prima di approfondirlo
“L’errore che ho commesso” prosegue la nostra fonte “è stato di condividerlo su un social prima di accertarmi del contenuto. Pensando di agevolare le migliaia di persone che chiedevano come aprirlo”. Da lì però sono nati i problemi…

 

Migliaia di mail di richieste

“Sì. Condividerlo col mio account reale è stata una mossa poco  avveduta. Infatti ho cominciato a ricevere migliaia di mail di richieste di accesso una volta che ero stato informato su alcuni contenuti “sensibili” bloccando la visibilità aperta del link. Io chiaramente sono estraneo e contrario ad alcuni tipi di immagini e di riferimenti. Non avevo idea che ci fosse del materiale che potrebbe essere annoverato tra quello”pedopornografico”. Infatti “sono stato anche avvicinato da presunti giornalisti, che non si sono fatti riconoscere prima di ricevere informazioni, che hanno denunciato il tutto alle autorità competenti. Metto in guardia quindi i futuri fruitori di questo archivio. Non condividetelo!”.

Immagini “rubate” o no?
La domanda che sorge spontanea però è la seguente: queste migliaia di foto sono state condivise tutte senza che il soggetto ne fosse a conoscenza? Credo che la risposta sia chiaramente negativa. La moltiduine di immagini che si possono trovare nella Bibbia3.0 sono state effettuate col solo scopo di essere postate online. Quindi non sono stati soltanto fidanzati lasciati o serate alcoliche a rendere il tutto “condivisibile” dal mondo del web. Ma dietro queste foto c’è una malcelata voglia di essere tristi protagoniste di uno spettacolo tutt’altro che edificante.

Bibbia è in uscita la 4.0
“Much ado about nothing” diceva Shakespare, molto rumore per nulla?  Forse sì, infatti la versione della Bibbia che stiamo analizzando è la 3.0. E, si dice, sia in uscita la 4.0. Sono anni quindi che questo portale “gira” in rete in maniera incontrollata. Bloccarlo pare sia impossibile, dato che le foto, ormai, sono acquisite e scaricate dai migliaia di avventori che quotidianamente accedono all’archivio.

Pedopornografia?
Dall’avvento di Facebook, WhatsApp e del social network in generale la privacy e la riservatezza sono andate sempre via via scemando.

C’è la possibilità di condividere tutto in maniera incontrollata e compulsiva. La Bibbia3.0 è solo la punta dell’iceberg di un problema ben più ampio. La mancanza di moralità che sta attanagliando la nostra società porta sempre di più a incappare in situazioni imbarazzanti. Si tratta di pedopornografia? Non siamo noi a doverlo valutare. Forse lo è dal punto di vista strettamente legale. Di sicuro non lo è dal punto di vista del tempo che stiamo vivendo.

Dove le teenagers  si mascherano da adulte, cercando sempre di più di dimostrare un’età che non hanno e di apparire al mondo chissà come, incorrendo in errori che in futuro potrebbero diventare rimpianti…

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