I familiari distrutti, il padre di Serena: “Non volevo che partisse”

La prima ragazza a essere identificata ufficialmente è stata la fiorentina di 22 anni Valentina Gallo. Poi è arrivata la conferma per Elena Maestrini, 21 anni di Gavorrano (Grosseto), morta dopo ore di agonia all’ospedale di Tarragona. Quindi Serena Saracino, una delle studentesse torinesi sull’autobus uccisa sul colpo dallo schianto, avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 28 marzo, il giorno di Pasquetta. Infine Francesca Bonello, 24 anni.

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Le altre 3 vittime sono Elisa Valent, Lucrezia Borghi ed Elisa Scarascia Mugnozza. Le famiglie sono già state informate e si sono precipitate in Catalogna per effettuare – si può immaginare con quale stato d’animo – il riconoscimento.

 

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Il padre di Serena: “Un angelo con i capelli lunghi”

Sono loro le prime 4 studentesse italiane morte nell’incidente in Catalogna a cui è stato dato un nome. In Spagna ci sono già le famiglie delle ragazze. Di Serena Saracino (nella foto di apertura) il padre ha detto che era “un angelo dai capelli lunghi, molto studiosa e ubbidiente come oggi è difficile trovare. Amava molto Barcellona che però le è costata la vita e ha ucciso anche il suo papà e la sua mamma”.

Ha aggiunto l’uomo: “Non volevo che partisse, ma lei mi ha risposto: ‘Cosa vuoi che succeda? Ci divertiremo'”.

Complicate le procedure di identificazione

I corpi delle giovani sono stati portati all’obitorio di Tortosa, dove dalla notte scorsa stanno arrivando da tutta Europa i familiari. Oltre alle studentesse italiane, ce ne sono 2 tedesche, una francese, una romena, un’austriaca e un’uzbeca. Complesse le procedure di identificazione perché molte non non avevano i documenti con sé e c’erano stati cambiamenti sul viaggio di rientro rispetto a quello di andata.

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