Ai funerali di Squitieri unite Claudia Cardinale e la seconda moglie Ottavia Fusco

Sono arrivate ieri, sottobraccio, Claudia Cardinale, in abito scuro, e la vedova del regista Ottavia Fusco, in un lungo cappotto grigio, alla Chiesa degli Artisti di Roma dove si è celebrato il funerale di Pasquale Squitieri.

Claudia: “Era anche divertente e un po’ pazzo…”

“L’ho amato per la sua intelligenza, la sua bellezza, la sua cultura, ed era anche molto divertente e un pò pazzo”, ha detto Claudia Cardinale rispondendo, serena, ai giornalisti che le chiedevano come fosse nato il loro rapporto, durato ben 26 anni.
“Sono io che l’ho scelto”, ha aggiunto l’attrice, come aveva anche spiegato in una bella intervista rilasciata domenica scorsa.

La vedova: “Non è morto di tumore”

Ottavia Fusco ha sottolineato, invece, che “Pasquale non è morto di tumore, ne aveva superati due, ma a seguito delle conseguenze di un incidente stradale”. La vedova, tra i tanti ricordi, ha quello di una canzone che Squitieri aveva scritto per lei in napoletano: “Ho portato i suoi versi con me oggi”.

C’era anche la figlia Claudine

Al funerale è arrivata anche Claudine, figlia che il regista ha avuto con Claudia Cardinale: “Ringrazio tutti gli amici di mio padre – ha detto – mi fa sorridere un pò amaro il sostegno che sta ricevendo postumo. Il mondo dello spettacolo non ha capito il suo continuo dedicarsi alla società, facendo cose belle e meno belle. Aveva un senso del dovere profondissimo”.

Il feretro è arrivato una corona di rose rosse posta sopra la bara, con soltanto la scritta: “La famiglia”. Fuori dalla chiesa degli Artisti c’è la corona di fiori gialli e rossi inviata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

 

Oggi sarà sepolto a Napoli: le notizie del 20 febbraio

È morto sabato scorso Pasquale Squitieri, regista discusso e a lungo compagno di Claudia Cardinale (insieme nell’immagini di apertura). Squitieri era nato a Napoli il 27 novembre 1938. È venuto a mancare circondato dall’affetto dei suoi cari all’ospedale Villa San Pietro di Roma. I funerali ci saranno oggi – lunedì 20 febbraio – alle 15 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Sarà sepolto al cimitero di Poggioreale

Domani, martedì 21 febbraio, il regista Pasquale Squitieri ritornerà nella sua amata Napoli. Alle 11, nella parrocchia di Santa Maria dei Vergini, nel quartiere Sanità (dove 78 anni fa fu battezzato), ci sarà la benedizione della salma che poi proseguirà per il cimitero di Poggioreale dove verrà sepolto nella cappella di famiglia dell’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi.

Aveva avuto un terribile incidente stradale

Pasquale Squitieri, “un anno fa – racconta la seconda moglie Ottavia Fusco, nella foto in basso – interpellata dall’Agenzia Ansa – ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso le cui conseguenze nell’ultimo tempo lo avevano costretto addirittura a misurarsi con problemi di deambulazione. Si è spento per complicanze respiratorie dovute a un enfisema. È stato sempre un accanito fumatore. Ma il suo amore per il cinema quello è sempre rimasto immutato”.

Claudine, una figlia dalla Cardinale

Squitieri aveva una figlia Claudine nata dal lungo legame con Claudia Cardinale, durato 26 anni. Il regista ha avuto anche una parentesi politica. Fu eletto senatore nel 1994 con Alleanza Nazionale, in seguito si era ricandidato con il Pdl.

Alcuni dei suoi film più conosciuti

Dietro la macchina da presa di film come Django sfida Sartana (firmandosi William Redford), Camorra, Il prefetto di ferro e Corleone si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari all’ospedale Villa San Pietro di Roma.
Nato a Napoli il 27 novembre 1938, Squitieri dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a Roma per essere uno dei protagonisti della pièce teatrale di Giuseppe Patroni Griffi “In memoria di una signora amica”.

Aiuto regista di Rosi, fece il primo film grazie a De Sica

Squitieri si avvicinò al mondo del cinema in veste di aiuto regista di Francesco Rosi, ma grazie ad un finanziamento di Vittorio De Sica, dirige il suo primo film (Io e Dio, 1970).
Con lo pseudonimo di William Redford, firma Django sfida Sartana (1970), mentre sta per rivolgere la sua attenzione verso la malavita organizzata di una Napoli dei giorni nostri, Camorra (1971).

Conobbe la Cardinale sul set de I guappi

Successivamente torna indietro nel tempo per risalire alle origini della camorra, I guappi (1974), con Franco Nero Nero e Fabio Testi. Porprio girando I guappi conobbe Claudia Cardinale e fu un amore travolgente. L’attrice all’epoca era legata al produttore Franco Cristaldi, ma lasciò tutto per lui. “È stato il mio grande amore”: ha dichiarato ieri la Cardinale, che a Squitieri ha dato anche una figlia, Claudine.

Troppo “compassionevole” con la donna del Duce

Accanto a loro, dirige per la prima volta Claudia Cardinale, sua compagna di vita per tantissimi anni. Nella seconda metà degli anni ’70 realizza due film sulla mafia siciliana, Il prefetto di ferro (1977) e Corleone (1978), entrambi con Giuliano Gemma. Regista discontinuo e coraggioso, nel 1984 torna polemicamente alla ribalta per un film dedicato alla giovane amante di Benito Mussolini, fucilata insieme a lui nell’aprile del 1945.
Con Claretta, presentato al Festival di Venezia, si attira subito le critiche di chi lo giudica troppo compassionevole nei confronti della donna del duce. Negli anni ’80 lavora per la televisione per poi tornare ancora ad affrontare il problema della droga attraverso la storia di una madre che cerca disperatamente di salvare il proprio figlio dall’eroina (Atto di dolore, 1990).

Dal 2003 con la seconda moglie

A parte la Cardinale, torna a spesso a lavorare con gli stessi attori. Come Franco Nero, uno dei protagonisti di Li chiamarono… briganti! (1999). Tra i suoi film come regista e sceneggiatore, ricordiamo: Io, Claudia (2008), Hotel Meina (2007), L’avvocato De Gregorio (2003). Dal 2003 si era legato sentimentalmente all’attrice e cantante Ottavia Fusco, che aveva sposato nel dicembre 2013.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto