Torino: violentò una bimba e la prescrizione lo salva, il ministero avvia accertamenti

Reato estinto per prescrizione dopo 20 anni di processo. Se la cava così, in appello, un uomo accusato di aver violentato una bambina che all’epoca aveva 7 anni, la figlia della sua compagna. Per questa vicenda il ministero della Giustizia ha deciso di avviare accertamenti preliminari per acquisire informazioni.

Il giudice: “Violentata due volte”

“Questo è un caso in cui bisogna chiedere scusa al popolo italiano”, sono state le parole della giudice della Corte d’appello Paola Dezani, che ieri, lunedì 20 febbraio, ha emesso la sentenza e ha aggiunto il presidente del tribunale, Arturo Soprano (nella foto sopra): “Vittima violentata due volte”.

Dodici anni in primo grado

In primo grado l’uomo era stato condannato ad Alessandra a 12 anni perché, secondo il tribunale, aveva approfittato che la sua convivente lo lasciasse con la bimba, che oggi ha 27 anni. In quelle occasioni per i giudici la violentò e solo quando la piccola fu ritrovata per strada, in stato confusionale, emerse la verità, confermata dagli accertamenti compiuti in ospedale.

“Questa è un’ingiustizia per tutti”

Il primo processo si aprì nel 1997 e a sentenza si giunge nel 2007, 10 anni dopo. La Corte d’appello di Torino, ricevute le carte, non è stata in grado di arrivare in tempo utile a una sentenza passando poi la mano alla Cassazione. “Si deve avere il coraggio di elogiarsi”, ha aggiunto il giudice Arturo Soprano, “ma anche quello di ammettere gli errori. Questa è un’ingiustizia per tutti, in cui la vittima è stata violentata due volte, la prima dal suo orco, la seconda dal sistema”.

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