Vince la Lorenzin, farmaci di fascia C solo in farmacia

Passa la linea del Ministro @bealorenzin: farmaci di fascia C venduti solo in farmacia, colonna del Sistema Salute”: così su Twitter l’ufficio stampa del ministro della Salute ha divulgato la notizia, mentre era ancora in corso il consiglio dei ministri che ha esaminato il ddl concorrenza.

Nei giorni scorsi era sembrato possibile che le parafarmacie potessero accedere alla fascia C, ma la lobby dei farmacisti si è dimostrata ancora una volta più forte.

 

La soddisfazione del ministro

Molta enfasi nel comuncato del ministro della Salute.

“L’aver evitato che i farmaci di fascia C, come gli psicofarmaci, possano essere venduti nei supermercati o nelle parafarmacie è innanzitutto una vittoria dei cittadini, poichè garantisce la loro salute e la sicurezza nella distribuzione dei farmaci più sensibili – dichiara la titolare del ministero della Salute in un comunicato – Abbiamo indicato tutte le criticità che questo tipo di scelta avrebbe comportato: un aumento sensibile del consumo di farmaci e quindi un conseguente abuso nella somministrazione; un danno per le piccole farmacie, a partire da quelle rurali; condizioni per un aumento progressivo della spesa farmaceutica; quindi la fine della “farmacia dei servizi” così come previsto dal Patto della Salute firmato con le Regioni nel luglio 2014. Abbiamo altresì salvaguardato la valutazione in capo alle regioni dei fabbisogni sanitari, in sede di autorizzazione di nuove strutture, che ci aiuterà nell’applicazione del Patto della Salute e nello svolgimento del ruolo di  controllo dei Lea da parte di Agenas”.

In realtà si tratta di una liberalizzazione mancata, che restringe e non allarga – a differenza di quanto sostiene il ministro – il mercato per i consumatori.

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