Meningite in Campania: un bambino di 3 anni ricoverato al Cotugno di Napoli

Nuovo caso di meningite in Campania. Un bambino di 3 anni e mezzo, residente a Cava de’ Tirreni, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Cotugno di Napoli ed è in rianimazione.
L’Asl ha contattato tutte le famiglie dei bimbi che sono entrati in contatto con il piccolo per avviare la profilassi.

Pochi giorni fa, a Napoli è morto un uomo di 36 anni, residente al Vomero, che era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale  Cardarelli.

Sono invece migliorate le condizioni dell’altro bambino, ricoverato al Cotugno la scorsa settimana. Il piccolo ora è tornato in reparto e potrebbe tornare presto a casa.

Le notizie del 18 gennaio

Un’altra vititma della meningite. È deceduto la notte scorsa, al Pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, un uomo di 36 anni. Il direttore generale del grande ospedale partenopeo, Ciro Verdoliva, ha reso noto che sono state attivate, come da protocollo, tutte le profilassi necessarie.

Partita la profilassi antibiotica

Aggiunge il professor Verdoliva: “Ogni operatore sanitario o soggetto entrato in contatto con il paziente all’interno dell’area di competenza dell’azienda ospedaliera è stato sottoposto a profilassi antibiotica. Allo stesso modo è stata effettuata la bonifica dell’ambiente grazie ad una corretta areazione della struttura interessata e sono state già allertate le autorità sanitarie competenti. In considerazione del rischio che questo decesso possa alimentare una psicosi ingiustificata”.

Un bambino di 5 anni al Cotugno, un altro caso a Eboli

Ancora meningite, di tipo C, per un bimbo di 5 anni ora ricoverato in rianimazione all’ospedale per malattie infettive Cotugno di Napoli. Il bambino è arrivato dall’ospedale di Caserta.

C’è da segnalare un caso anche a Eboli, nel salernitano: una donna di 43 anni è al momento ricoverata all’ospedale Maria Santissima Addolorata. In entrambi i casi sono state messe in atto le misure di sicurezza e le idonee profilassi.

 

De Luca: “No a drammatizzazioni”

Il decesso per meningite “non è un segnale di nulla di particolarmente grave e preoccupante, è un episodio fisiologico, seppure drammatico e che ci addolora”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. “Il paziente”, ha detto il governatore, “è arrivato in ospedale in condizioni critiche. Ricordo a tutti che abbiamo grande attenzione al fenomeno, ma no a drammatizzazioni del problema o a psicosi”.

 

 

Le notizie del 16 gennaio

Un mal di testa crescente ieri, domenica 15 gennaio, e poi i malesseri intorno all’ora di pranzo, con capogiri e rigidità alla nuca. Questi i sintomi della donna di 44 anni ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Eboli.

Se n’è accorto il marito

Ad accorgersi della gravità della situazione è stato il marito, che ha cercato in rete le cause del malessere della moglie, portata d’urgenza verso le 16 al pronto soccorso. Un’ora più tardi la diagnosi, dopo una tac e un prelievo di liquor con una lombare. Stazionarie al momento le sue condizioni.

Muore una bambina a Brescia, rimandata a casa per “influenza”, le notizie del 13 gennaio 2017

Una bambina di 5 anni, di origini pachistane, è morta ieri mattina all’ospedale Civile di Brescia (nella foto in basso) per meningite. A ucciderla è stata una forma causata dallo pneumococco, batterio non contagioso. A quanto si apprende la piccola viveva con la sua famiglia a Inzino, frazione di Gardone Valtrompia, e frequentava la scuola materna.

Era ricoverata all’ospedale di Brescia da due giorni: a causa della non contagiosità del batterio che l’ha stroncata, non è stata disposta alcuna profilassi tra chi è entrato in contatto con lei.

Una commissione d’inchiesta in Lombardia

La Regione Lombardia avvierà una commissione d’inchiesta in seguito alla morte della bambina. È quanto ha fatto sapere l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera: “Diamo mandato all’Ats – ha dichiarato l’assessore al Corriere della Sera – di verificare se l’azienda ha compiuto tutto ciò che poteva compiere per una diagnosi immediata e precoce della malattia”.

 

“Era stata rimandata a casa con una diagnosi sbagliata”

“Dai primi approfondimenti fatti dall’azienda, sembra che la bimba sia stata portata al pronto soccorso un pomeriggio di venerdì o sabato con sintomi che sono stati ritenuti influenza e che dopo 12-14 ore quando è ritornata fosse già in una situazione ormai compromessa: da subito si è agito per affrontarla come una meningite da pneumococco, ma non c’è stato nulla da fare, è stata curata con esito purtroppo non positivo”, ha sottolineato l’assessore lombardo.

La bambina non era vaccinata contro la meningite da penumococco che l’ha uccisa.

 

 

Le notizie di Bari dell’11 gennaio

Non è un’altra vittima della meningite la bambina di quattro anni che è morta stamattina nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

I primi esami compiuti sulla bimba hanno escluso, infatti, che piccola avesse contratto una meningite batterica. Lo ha riferito all’Agenzia Ansa la responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario.
    La bimba era arrivata in ospedale già in condizioni critiche.

Ulteriori analisi verranno eseguite domani e nei prossimi giorni per individuare le cause della morte.

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Le prime notizie andavano in direzione contraria

Lo conferma l’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. La piccola era stata ricoverata inizialmente nell’ospedale ‘Dimiccoli’ di Barletta e poi trasferita a Bari. I medici stanno accertando se l’infezione mortale alla bimba sia stata determinata da pneumococco o meningococco, diffondendosi agli organi vitali.

Nei giorni scorsi in Puglia si erano registrati altri due casi sospetti. I medici del Pediatrico hanno effettuato i tamponi per stabilire le cause del decesso e nelle prossime ore è atteso l’esito anche dell’autopsia.

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È morta stamattina alle 10

La bambina – a quanto si è saputo – è morta alle 10 di questa mattina, dopo essere arrivata dall’ospedale di Barletta al Giovanni XXIII di Bari alle ore 8. “La bambina è arrivata – spiega all’Agenzia Ansa il dottor Gaetano Petitti, dirigente medico della direzione di presidio del Giovanni XXIII (nella foto sopra) – in condizioni critiche e in coma. In una situazione, quindi, già molto grave e dopo un paio di ore, purtroppo, è deceduta. Saranno eseguiti tutti gli esami necessari per verificare se si tratta o meno di un caso di meningite”.

 

 

Le notizie del 9 gennaio

Una vittima di sospetta meningite a Torino. Sono in corso ancora i test sul cadavere di Vittorio Bonetto, un ragazzo di 25 anni, ricoverato sabato e deceduto ieri all’ospedale Molinette. Risiedeva a Valperga, nel Canavese. È morto poche ore dopo l’arrivo al pronto soccorso, dove era stato trasportato in elisoccorso per la febbre alta.

Avviata a scopo precauzionale la profilassi ai famigliari, nelle prossime ore saranno effettuati gli esami necessari a stabilire se si sia trattato in effetti di un caso della malattia.

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“Mai stato così male”, aveva scritto su Facebook

“Che febbre… mai stato così male…”, aveva scritto ieri mattina V.B. su Facebook, con gli amici divisi tra battute ironiche e auguri di pronta guarigione. Poi la decisione di chiamare il 118 che, accertato un grave trauma psico-motorio, ne ha deciso il trasferimento immediato in ospedale.

All’arrivo le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Il decesso è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri. Per ora, comunque, quello della meningite è soltanto un sospetto. A stabilirlo con certezza saranno, nelle prossime ore, gli esami del sangue e l’autopsia. La profilassi contro la meningite a cui sono stati sottoposti i famigliari è una prassi. Anche se si dovesse trattare davvero di meningite bisogna infatti accertare anche di che natura sia. Quella più pericolosa è la meningite da meningococco.

Un caso non contagioso segnalato anche ad Alessandria

È dei giorni scorsi il caso di una donna ricoverata all’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria per una forma non contagiosa di meningite. L’assessorato del Piemonte alla Sanità invita ad evitare gli allarmismi. “Qui nel 2016 abbiamo registrato 9 casi di meningite contagiosa da meningococco e rileviamo un trend in regressione – ha detto nei giorni scorsi Vittorio Demicheli della Direzione Regionale della Sanità -. La media, per la forma non contagiosa, è di 200 l’anno. Cominciamo a vedere gli effetti delle vaccinazioni”.

Tre nuovi casi: uno a Milano, due in Puglia

Ieri sono stati segnalati tre nuovi casi di meningite: uno nel milanese e due in Puglia.

Un uomo di 49 anni, residente a Busto Garolfo (Milano), è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Legnano (Milano) per sospetta meningite. A quanto si apprende, l’uomo è stato trovato svenuto in casa dal personale del 118, chiamato dai familiari che non riuscivano a mettersi in contatto con lui.

Soccorso dai Vigili del fuoco

Per entrare i soccorritori hanno dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco. Ricoverato in gravi condizioni, sarebbe affetto da meningite virale, ma sono ancora attesi gli esiti di ulteriori accertamenti.

Meningite batterica per la ragazza di Andria

Intanto hanno confermato che si tratta di meningite batterica i test compiuti sulla paziente di 17 anni ricoverata ad Andria dal 5 gennaio scorso. Lo ha comunicato l’Azienda sanitaria della Asl Bt (Barletta-Andria-Trani). È questo il primo caso di meningite batterica conclamato in Puglia.

La ragazza, le cui condizioni sono stabili e in leggero miglioramento, sarà trasferita dal reparto di rianimazione dove si trova in quello di pediatria, dove resterà in osservazione per almeno dieci giorni. La diciassettenne, sottolineano dalla Asl, non è più infettiva da 24 ore dopo il suo arrivo in ospedale e tutte le persone che erano entrate in contatto con lei, nei giorni immediatamente precedenti alla comparsa dei sintomi e fino a prima dell’inizio della terapia a cui è stata sottoposta, sono state a loro volta sottoposte a profilassi antibiotica.

Colpita anche una bambina di 8 anni di Trani
Presenta i sintomi della meningite anche una bambina di otto anni, residente a Trani, dove è ospite, con sua madre, di una comunità religiosa, giunta oggi all’ospedale di Bisceglie, dove è stata trasportata da una ambulanza del 118.

In serata, dopo essere stata sottoposta a diversi esami ed accertamenti, è stata trasferita all’ospedale pediatrico di Bari, Giovanni XXIII. “Sono state avviate indagini per accertare la tipologia della meningite”, dichiarano alla Asl Bt (Barletta-Andria-Trani).

 

 

Le notizie del 2 gennaio

Meningite: ora c’è un morto anche a Roma, dopo quelli di Milano e Firenze. La nuova vittima un cinquantenne di Alatri, in provincia di Frosinone che è stato ricoverato al policlinico Umberto I in gravi condizioni il 31 dicembre scorso.
La vittima era stata colpita da meningite da pneumococco, una forma non contagiosa. La notizia è stata diramata da fonti sanitarie dell’ospedale.

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Il cinquantenne era stato trasferito d’urgenza dall’ospedale di Alatri: da diversi giorni aveva febbre molto alta.

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