Un’italiana su 4 non vuole figli: ecco perché (video)

In sardo Lunadigas significa pecora sterile. E  “rami secchi”, “mule”, “segnate da Dio” sono modi in cui, in altre regioni d’Italia venivano e vengono apostrofate le donne che non hanno figli. A loro è dedicato il web documentario (sarà on line domani sul sito di Lunadigas) che porta questo nome, ideato e realizzato da Nicoletta Nesler e Marilisa Pica, con i contributi, tra le altre, di Margherita Hack,  Veronica Pivetti, Lidia Menapace, Melissa P.

 

I perché delle donne della storia
Alle altre donne, e al mondo intero che le guarda con sospetto, questi personaggi in vista raccontano il perché non hanno voluto diventare madri. Assieme alle loro testimonianze il progetto contiene anche una raccolta di contenuti multimediali: testi, articoli, persino gli estratti di monologhi di donne “speciali”, come Coco Chanel, Dorothy Parker, Giovanna D’arco e Rosa Luxemburg.

 

Un paese da record: 24 su 100 senza figli
Un riflettore sul mondo delle non madri per scelta in un paese, l’Italia, che detiene il primato europeo di “childfree”: basti pensare, che tra le donne nate nel 1965, il 24 % non ha figli. Percentuale che nella vicina Francia scende al 10.
Il perché di questa scelta non è semplice da capire per l’opinione pubblica, che spesso la etichetta come “egoistica”, o  insensata.

 

Colta e attenta: il ritratto della “childfree”

Nel docufilm emerge anche il ritratto della donna “Lunadigas”, istruita, mediamente benestante, salutista, impegnata a tempo pieno nel lavoro. Ma soprattutto – ed è questo che stupisce – accoppiata o sposata: solo il 40% delle “childfree” è single.

 

La Hack: “Ho preferito i miei allievi”
Le sue ragioni? Forse le riassume al meglio l’intervista di Margherita Hack (ripresa in esclusiva dall’Espresso, la vedete qui), scomparsa circa due anni fa, che, racconta di non avere mai sentito il desiderio di maternità. E che la sua eredità l’ha lasciata agli allievi: “Una persona dovrebbe mettere al mondo una creatura solo se sente veramente questo desiderio”.

 

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