Genitori#allapari: via alla campagna per il congedo obbligatorio ai papà

genitori#allapari

Il nome, Genitori#allapari, già dice tutto. E, difatti, si tratta di una campagna per promuovere il congedo obbligatorio parentale per i neopapà, che parte oggi con una raccolta di firme su Change.org. L’iniziativa è promossa da Movimenta, il laboratorio di attivismo civico e politico, con la community Papà Pinguino, un collettivo di giovani uomini e donne, e il sostegno di Coop.

 

Obiettivo: congedo di tre mesi per legge

L’obiettivo della campagna è arrivare alla prossima legge di Bilancio con una misura che conceda ai neopapà un congedo obbligatorio di 3 mesi, da utilizzare entro l’anno di nascita del bambino.

 

Coop: la campagna nei punti vendita, prodotti scontati al 50%

Coop sarà al fianco dell’iniziativa rilanciando la petizione nei punti vendita dell’insegna, e in occasione della prossima Festa del papà (e a seguire il giorno della Festa della Mamma) metterà in un numero considerevole di punti vendita Coop dei prodotti iconici scontati al 50%, un richiamo concreto al fare a metà. Si parte nei giorni tra il 17 al 19 marzo con le salviettine per bambini “Crescendo” in una edizione speciale a portare il messaggio di sensibilizzazione sulla necessità di fare #allapari.

 

Un anno speso per la parità di genere: Close The Gap

Non è causale che il grande gruppo cooperativo sostenga l’iniziativa. Un anno fa Coop ha infatti avviato la campagna “Close the Gap” sulla parità di genere, sottoscrivendo un’agenda di azioni e impegni. L’adesione a Genitori#allapari si inserisce in un  percorso che ha già raggiunto diversi traguardi, tra cui quello della petizione contro la tampon tax, l’Iva sugli assorbenti igienici, che anche grazie all’appoggio di Coop ha raggiunto 700mila firme,  portando l’esecutivo ad abbassare l’imposta dal 22% al 10%.

 

I numeri: il 34% di donne nei ruoli direttivi

“Lo scorso anno con l’Agenda rosa ci siamo impegnati per migliorare noi stessi in primis,  non solo chiedendo agli altri di farlo”, ha detto Marco Pedroni, presidente Coop Italia e Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori). “Nell’ultimo anno abbiamo portato al 34% il numero delle donne presenti in ruoli direttivi, le socie volontarie sono arrivate al 52% . Abbiamo offerto corsi di formazione per diffondere una maggiore cultura dell’equità di genere a circa 1000 persone tra dipendenti, fornitori e soci”.

 

Maura Latini: “Partire dalla famiglia per arrivare alle imprese”

Come ha sottolineato Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia, la sfida, per tutti, è combattere le disuguaglianze di genere a cominciare dalla famiglia, dove sono le donne a occuparsi prevalentemente dei lavori domestici e del lavoro di cura, pagando il peso di questo carico, ma anche per rimettere i padre al centro della vita famigliare. “Riequilibrare i ruoli genitoriali significa entrare nel cuore della famiglia, nel cuore dell’organizzazione che sta alla base della nostra società, ma il congedo obbligatorio parlerà anche alle imprese, perché uomini e donne saranno finalmente messi in una posizione di parità, anche dal punto di vista lavorativo”.

 

Due proposte in Parlamento

Attualmente esistono due proposte di legge depositate in Parlamento, che chiedono un congedo di paternità obbligatorio “allungato” rispetto a quello previsto  oggi in Italia, che equivale a dieci giorni.

 

Dalla Francia alla Spagna un movimento europeo

Nel 2021, in Francia, una petizione da quasi 100mila firme su Change.org per l’estensione del congedo di paternità ha raggiunto la vittoria e, dopo quattro anni di campagna, il congedo è passato da 11 giorni a 4 settimane. In Spagna, circa mezzo milione di persone sulla piattaforma chiedono 8 mesi di congedo per entrambi i genitori; nel Regno Unito, una petizione per l’equiparazione del congedo per entrambi i genitori ha raccolto 100mila firme.

 

 

 

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