#coopforafrica, la campagna per i vaccini supera 1 milione di euro

donare una dose

Obiettivo raggiunto e superato: a distanza di un mese dal lancio, #coopforafrica supera il traguardo di 1 milione di euro , e prolunga la campagna fino al 16 gennaio. Grazie alle donazioni e al raddoppio a carico delle cooperative di consumatori, potranno essere donati oltre 250.000 dosi di vaccino. Il prossimo traguardo sarà quello di superare 1,5 milioni di euro.

 

La campagna nata a dicembre

La campagna ideata da Coop ha coinvolto i consumatori, chiedendo loro di donare una dose di vaccini anti Covid al continente africano, aggiungendo una somma a piacere al conto della spesa. L’iniziativa ha avuto avvio il 9 dicembre, è stata realizzata con l’Agenzia Onu per i Rifugiati-Unhcr, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere. L’obiettivo iniziale era appunto quello di mettere in sicurezza Paesi più poveri del mondo, dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. E dove, come ci insegna la variante Omicron, l’alta circolazione del virus favorisce l’insorgere di varianti in grado di propagarsi su tutto il pianeta.

 

Donazioni alle casse e non solo

Per donare una dose (ma anche una parte, le donazioni sono libera e si può scegliere qualunque cifra) è possibile versare una cifra alle casse degli oltre 1.100 punti vendita Coop o utilizzare la piattaforma Eppela , oppure il conto corrente dedicato (Iban: IT 12 E 02008 05364 000106277813). Queste ultime due modalità sono attive  dal 3 dicembre. La campagna durerà un mese. Tutte e tre le organizzazioni che partecipano all’iniziativa  sono già attive sul territorio africano per favorire la vaccinazione.

 

Pedroni: “Coop raddoppia le donazioni”

Le donazioni raccolte saranno raddoppiate da Coop”, ha detto Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori). “In Africa non c’è la possibilità di scelta se vaccinarsi o no, ma c’è un’oggettiva impossibilità di avere accesso ai vaccini. Abbiamo visto che il Covid non ha frontiere,  e non dovrebbero averle neanche i vaccini, è per questo che ci siamo appoggiata a queste tre importanti organizzazioni per cercare di dare una mano. Il nostro è un piccolo contributo ma concreto, ed è anche un messaggio per noi italiani, che ci dice quanto sia importante la vaccinazione”. 

 

In Africa vaccinato il 7% della popolazione

Le associazioni al fianco di Coop sono impegnate in prima linea nei territori africani, e si occuperanno della logistica e della somministrazione delle dosi donate. “Nei Paesi africani”, ha ricordato Stella Egidi, responsabile medico di Medici senza frontiere, “è vaccinato appena il 7% della popolazione, con punti che vanno dal 25% in Sudafrica, allo 0,1% della Repubblica democratica del Congo. “Questa donazione arriva in un momento importante, ma sappiamo che per risolvere il problema bisognerà affrontare ancora tanti nodi, da quello dei brevetti a quello della distribuzione. Oggi ancora molti vaccini vanno buttati perché non c’è la possibilità di conservarli o distribuirli prima della scadenza”.

 

Impagliazzo (Sabt’Egidio): “Le varianti si bloccano con i vaccini”

“Dalla pandemia ci si salva solo insieme”, sono invece le parole di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, che ha commentato l’iniziativa. “Non si bloccano le mutazioni bloccando gli aerei, ma vaccinando la gente. Siamo perciò grati a Coop per questa importante campagna che vuole superare le disuguaglianze e accelerare le vaccinazioni in Africa.

 

Cardoletti (Unhcr)  “Una scelta lungimirante”

Chiara Cardoletti rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, ha invece ricordato che l’85% dei rifugiati vive in Paesi in via di Sviluppo, dove il Covid “ha avuto un impatto devastante anche dal punto di vista economico. Con #coopforafrica Coop ha fatto una scelta coraggiosa, mostrando visione e lungimiranza. Nel 2022 l’Unhcr potrà realizzare attività cruciali in 21 paesi dell’Africa Centrale e Occidentale”.

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