Autonome, l’indennità di maternità si “allunga” di tre mesi

indennità di maternità

Non c’è solo il congedo parentale obbligatorio di 10 giorni per i neopapà: la manovra finanziaria del 2022 “allunga” anche l’indennità di maternità per le lavoratrici autonome.

 

Cosa dice la legge

A partire dal 2022, infatti, l’indennità di maternità sarà riconosciuta per ulteriori tre mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità. Attualmente, per queste lavoratrici l’indennità è riconosciuta per due mesi prima del parto e per i tre mesi successivi, oppure 5 mesi successivi all’ingresso in famiglia per i bimbi adottati o in affido.

 

Chi riguarda

La misura riguarda nello specifico:

  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata non iscritte ad altre forme obbligatorie;
  • le lavoratrici autonome;
  • le imprenditrici agricole;
  • le libere professioniste iscritte ad un ente che gestisce forme obbligatorie di previdenza

Tutte devono avere dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità, un reddito inferiore a 8.145 euro.

 

Meno contributi per tutto il 2022

La manovra istituisce anche un incentivo per le neomamme lavoratrici dipendenti, in modo da favorire il loro rientro sul posto di lavoro. In via sperimentale, per il 2022 viene riconosciuto loro un esonero dei contributi previdenziali a carico del lavoratore del 50%.  Il beneficio ha una durata massima di un anno.

 

Foto di Pexels da Pixabay

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